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Caramon77

  • Supremo Guardiano della Cambusa
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  • 1929
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WE WERE SOLDIERS
« il: Luglio 08, 2015, 10:44:45 »
Film del 2002 (non credevo...) con Mel Gibson, basato su un romanzo/saggio che è basato su fatti realmente accaduti.

Siamo in America, prima, e in Vietnam, poi. E' la storia della "cavalleria dell'aria", ovvero unità sperimentali di fanteria trasportate con elicotteri per piombare sul nemico all'improvviso ed operare laddove non ci siano strade. Ideale per combattimenti in paesi come il Vietnam. La storia dovrebbe avere il suo apice nella battaglia di La Drang, una delle più importanti del conflitto.

Quello che non va di questo film è il coinvolgimento. Non è in grado di trasmettere il pathos, la paura, la concitazione. Inoltre pare scorrere senza picchi, si fatica a capire cosa stia succedendo, quanto tempo stia passando, la reale situazione... Forse sono io che non ho recepito, ma certamente non mi ha esaltato. Non c'è nulla dell'arte di Platoon, Salvate il soldato Ryan e molti altri film di guerra gloriosi. Mel, poi, non è al top. Pare che non sia stato "diretto" nel modo giusto, ha provato a metterci del suo, ma la caratterizzazione era insufficiente.

Aggiungerei che talvolta pare manchi l'azione del consulente militare, oppure, se così furono le cose, sarebbe stato bene sottolinearlo per fa capire quanto impreparati fossero i soldati. Intendo che in momenti di guerriglia, con colpi che arrivano da tutte le parti non si può vedere gente che spara in piedi, dritti sulle gambe, senza la minima protezione. Non si può vedere il "secondo" che, piantato in mezzo ad una radura come un palo della luce, fa il tiro al bersaglio con una semplice pistola sprezzante del pericolo. Non sono un esperto di guerra, ma se facevano davvero così allora è ovvio che morivano.

La regia è di Randall Wallace, che ha sceneggiato anche Braveheart (Wallace... :-)) e Pearl Harbor e diretto poca roba, tra cui spicca "La Maschera di Ferro", film pregevole.

HO SCRITTO TUTTO QUESTO PRIMA DI ANDARE A VEDERE QUALUNQUE RECENSIONE.

Poi trovo questa frase su MyMovies :

"Non si capisce come il regista che ha firmato Braveheart abbia collezionato tanti luoghi comuni. È indubbio che molti dei 138 minuti del film sono "sbagliati", faticano di retorica e di già visto. Strano, perché l'investimento è stato cospicuo. E strano che Gibson, che non sbaglia un colpo, abbia legittimato tutto questo."

Sono d'accordo. Un film sbagliato ed un gran peccato, perché la storia da narrare era importante.
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


Al mondo ci sono solo 10 tipi di persone: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono.