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Caramon77

  • Supremo Guardiano della Cambusa
  • *****
  • 1989
  • Sesso: Maschio
    • Fondatore
    • Mostra profilo
La storia la conosciamo già : si legge su tablet, si legge su smartphone (!) quindi i reader non servono più.

A metà strada tra verità e semplificazione ci sono le posizioni più mature : so che un reader è un migliore strumento di lettura, ma ho già un tablet ed uso quello; so che un reader [...], ma leggo solo in metro e mi conviene farlo col cellulare, ecc...

Tutto può essere discusso, e tutto può essere giustificato, parlandone tra amici, ma che una rivista seria come PCMagazine, una rivista che da ragazzo adoravo, con il suo irreale spessore (per metà era pubblicità) con le sue recensioni interessanti e l'abbondanza di dati tecnici... una rivista del genere, dicevo... che se ne esce con una frase del genere :

Citazione
The Pew Research Center has a few figures: Most notably, that the once-popular e-reader is starting to fall on tougher times—probably because any tablet you can buy today can also serve as a pretty good digital book.

...fa cadere un po' le braccia... siamo nell'era della sintesi, l'informazione deve essere minimale, veloce e sintetica, e allora "pretty good" si adatta un po' a tutto, ma va bene su un quotidiano, non su una rivista specializzata.

Non che non sia vero. Un tablet è un dispositivo di lettura abbastanza buono, ma chi "c'è dentro" deve spiegare che "abbastanza buono" significa resta una notevole differenza.

Qui l'articolo : http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2494241,00.asp

Probabilmente questa accusa parrà eccessiva, si tratta, dopotutto, di un breve passaggio, un'informazione di contorno, ma è proprio qui il problema: quanti sanno quali siano le differenze tecniche, in questo caso traducibili in differenze ergonomiche, che vanno argomentate? Non è responsabilità degli organi di informazione trasmettere le competenze per far si che chi legge sia più consapevole, nell'acquisto, nell'uso, ecc?

Dovè finita la seria e puntuale informazione delle riviste di un tempo? Oppure... gli eReader stanno venendo realmente abbandonati, se anche gli esperti non si preoccupano di aggiungere "abbastanza buono, per quanto il confort di lettura degli apparati eInk sia cosa che, una volta sperimentato, non si abbandona, provare per credere".

La foto che accompagna l'articolo mostra un bambino che legge su uno smartphone. A casa, dove avrebbe potuto scegliere un reader.
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


Al mondo ci sono solo 10 tipi di persone: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono.