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Lenneth

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Che cos'é un homo readens?
« il: Maggio 12, 2015, 22:30:27 »
Me lo sono domandata spesso.

Ho intravisto spesso timidi esemplari di questa razza in giro.

Sono quelli nuovi, quelli con i libri duri senza le pagine.

Io non abito proprio in città, e fa sorridere ogni tanto vedere lo stupore delle genti verso "quegli strani ipad che non hanno il colore e le figure".

E poi ne ho visti tanti di homo readens antichi, di quelli con e senza occhiali, in treno, in macchina, su una spiaggia, in piedi, seduti, nel sacro regno della libreria.

Avidi esploratori di lande codificate in lunghe stringhe di caratteri impressi su pagine, a volte spesse e consunte, quelle col profumo di buono, di vecchio, a volte sottili e fruscianti.

Col tempo, queste lunghe, interminabili stringhe sono solo finite sottovetro.

L'essenza é la stessa, cambia il medium ma una sperduta landa popolata di creature fantastiche, un macabro giallo, il piú terrificante e disturbante degli orrori o una semplice poesia sono sempre la stessa stringa, a prescindere da cosa la trasporta.

E mi sono domandata. Ma siamo dunque poi sottospecie cosí diverse? A parte il guscio, lo spirito che ci anima é poi cosí differente?

A parte le divergenze che andiamo cercando e creando, testardamente sostenendo ciascuno il suo punto di vista, cosa ci allontana? Cosa ci accomuna?

Sono sicura che ogni homo readens é avido. Freme. Brama.

Che sia una lunga saga immaginaria, o fantascienza, o giallo o un semplice manuale, non ci basta.

Abbiamo una fame e una sete inesauribili, una dipendenza incrollabile e inarrestabile.

Accumuliamo, rielaboriamo, e cresciamo, e con la nostra crescita aumenta ulteriormente i nostri folli appetiti.

Siamo dipendenti? Forse.

Un vizio, credo passabile. Ho sentito di gente morta per aver ingerito troppa acqua, ma non per aver divorato troppi libri.

Magari qualche mal di testa dopo una notte di fuoco trascorsa correndo fino alla fine delle energie verso l'ultimo capitolo di qualcosa che ci aveva catturato come un ragno prende la mosca.

Ebbene sono curiosa. Curiosa di sapere cosa ha scatenato una dipendenza cosí feroce in ognuno di noi (perché se capitate qui, é perché siete dei nostri. Almeno spero)

La mia curiosità é cosí feroce che ha stracciato le pagine dei libri, incrinato display e corre sulla rete.

Io sono, o almeno mi sento, un Homo Readens, e adesso quello che voglio é riunirmi alla mia specie, che per anni é stata un po' sulle sue, dispersa in un epoca digitale dove i media propinano e gli utenti si fanno imbeccare.

Voglio trovare altri feroci, altri curiosi, gente che sceglie e che pensa, voglio sentire cosa pensa, perché lo pensa, scornarmi con loro e poi andarci d'accordo.

Voglio talmente tante cose che neanche io le so. Cosí ho sequestrato un pugno di amici, feroci, curiosi, un po' matti come me.

Li ho portati su una nuda terra, arida e priva di ogni cosa.

E ho proprio voglia di vedere che cosa potrà nascere da questo nulla.

Curiosità e rispetto, anche nei momenti di disaccordo e ira sono i tratti che dovrebbero accomunare, chi piú e chi meno, un po' tutti gli Homo Readens.

Scusate la pastosità del discorso, ma ci sono momenti in cui scrivo (scarabocchio?) di slancio quello che mi viene dal cuore.

Ed é proprio uno di quei momenti.
Energy left » [||||| ]

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Caramon77

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Re:Che cos'é un homo readens?
« Risposta #1 il: Maggio 13, 2015, 08:51:26 »
 ook)
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


Al mondo ci sono solo 10 tipi di persone: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono.

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Caramon77

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Re:Che cos'é un homo readens?
« Risposta #2 il: Maggio 13, 2015, 08:55:33 »
Forse un Homo Readens è l'ultima evoluzione della specie.

Abbiamo imparato a camminare, ad accendere il fuoco, a scrivere, ma non tutti sanno leggere. Intendo che senza dubbio la maggioranza delle persone che calcano il mondo si applicano, alla bisogna, in scrittura e lettura, ma scegliere di "perderci tempo"... proseguire il rodaggio dell'immaginazione prelevando lente e faticose informazioni stampate...

Forse l'uomo è sempre stato programmato per viaggiare ed un colpo di genio lo ha reso possibile senza muoversi.
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


Al mondo ci sono solo 10 tipi di persone: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono.