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Il ghostwriting è etico?
« il: Febbraio 13, 2018, 08:40:52 »
Non prendetemi per un dinosauro, vi prego..solo per caso ho appreso dell'esistenza di questa professione, e ne sono rimasta basita.

Molti lavori si eseguono su commissione, e si sa che gli artisti vivono della propria arte, ma scrivere un'opera (a volte integralmente ) per conto di un'altra persona, rinunciando alla paternità, ha senso??

Sembra che anche la politica si serva di questo sistema, a volte per mettere insieme un' "autobiografia", o un testo per comizi o roba del genere, per mancanza di tempo o per esigenze di qualità. E però, un autobiografia, a rigor di logica, per essere "auto", ognuno se la deve fare da sé, o non è più un prodotto personale..
E se proprio le case editrici hanno bisogno di raffinare e mettere a punto ogni dettaglio di un libro, perché non rivolgersi a un correttore di bozze?

Dal lato "autore", che gusto c'è a dire di aver scritto un libro quando in realtà non si è fatto nulla? E mi sembra un imbroglio bello e buono verso i lettori! Chissà quanti credono di aver letto veramente un romanzo di questo o quell'autore,  quando invece dietro c'era lo scrittore ombra...
A questa stregua, come fa il lettore a sapere chi ha realmente scritto l'opera?
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #1 il: Febbraio 13, 2018, 09:16:16 »
Il ghost writer avrà bisogno di soldi e preferità scrivere che andare in miniera, quindi lo capisco. Io stesso se prendessi lo stipendio che prendo e potessi scrivere otto ore al giorno ne sarei solo felice. Poi quando fossi sicuro di me potrei tentare la carriera "solista", ma intanto vivi in un mondo che ti insegna tanto.

L'usurpatore d'arte... bé... è un po' come quando vedi roba di gran marca, ma alla fine viene confezionata in Thailandia e controllata a Milano. Si tratta di contraffazione, non del marchio, ma della lealtà. Se metti il tuo nome su un libro che non hai scritto tu, pur avendo pagato regolarmente chi lo ha fatto, per me un po' freghi i lettori.

Ancora, ancora potrebbe andare se presentassi il libro come scritto a quattro mani... dicendo che le idee sono tue.
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #2 il: Febbraio 13, 2018, 09:36:56 »
Usurpazione di fama. Non volevo dirlo, ma è proprio quello che ho pensato..
E si aprono scenari complicati anche sul versante copyright: a chi vanno i diritti d'autore? Direi che urge aggiornare la legge in vigore..
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #3 il: Febbraio 13, 2018, 19:51:38 »
Per me è un'altra di quelle meschine truffette che ormai muovono il mondo. Credo che a volte gli autori, anche quelli internazionali, abbiano dei momenti di appannamento o non riescano a stare dietro alle scadenze che gli editori impongono per affollare il mercato dell'ennesimo thriller uguale al precedente, e per questo "prendono in prestito" idee e tempo di scrittori sconosciuti. Non credo sia l'unico caso, ma quello in cui ho il sospetto di essermi imbattuto qualche volta.
A proposito di ghostwriters, Alice Basso ha pubblicato una trilogia (che sta per arricchirsi di un quarto volume) in cui la protagonista svolge proprio questo lavoro, ma in modo inusuale. Per chi avesse voglia di immergersi un po' in quel mondo, ne consiglio senz'altro la lettura.
« Ultima modifica: Febbraio 14, 2018, 10:23:15 da A.l.e »

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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #4 il: Febbraio 13, 2018, 20:46:19 »
Per me è un'altra di quelle meschine truffette che ormai muovono il mondo. Credo che a volte gli autori, anche quelli internazionali, abbiano dei momenti di appannamento o non riescano a stare dietro alle scadenze che gli editori impongono per affollare il mercato dell'ennesimo thriller uguale al precedente, e per questo "prendono in prestito" idee e tempo di scrittori sconosciuti. Non credo sia l'unico caso, ma quello in cui ho il sospetto di essermi imbattuto qualche volta.
A proposito di ghostwriters, Alice Basso ha pubblicato una trilogia (che sta per arricchirsi di un quarto volume, in cui la protagonista svolge proprio questo lavoro, ma in modo inusuale. Per chi avesse voglia di immergersi un po' in quel mondo, ne consiglio senz'altro la lettura.
Grazie  Ale,
Infatti, è stato proprio leggendo il racconto "La ghostwriter di Babbo Natale", che ho scoperto la questione! Non avrei mai immaginato che avvenisse anche questo.
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #5 il: Febbraio 14, 2018, 09:05:57 »
Bé dai è ovvio che Babbo Natale fa leggere le letterine ad altri e si fa aiutare, mica può far tutto da solo, poverino :-P
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #6 il: Febbraio 14, 2018, 09:45:41 »
Bé dai è ovvio che Babbo Natale fa leggere le letterine ad altri e si fa aiutare, mica può far tutto da solo, poverino :-P
ahahaha bella questa!
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #7 il: Febbraio 16, 2018, 17:32:18 »
Ho curiosato qua e là ed ho trovato due link interessanti (a parte wikipedia, benchè spieghi qualcosa anch'essa)

http://www.iltuoghostwriter.it/chi-sono/

http://www.repubblica.it/cultura/2014/08/12/news/crofts_sono_il_re_dei_bestseller_ma_rimango_un_fantasma-93605518/

Quasi quasi  ci faccio un pensierino :laugh:
Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perchè nessuno sia più schiavo (G.Rodari)

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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #8 il: Febbraio 16, 2018, 17:54:15 »
Ma pensa un po'... a 'sto punto c'è da chiedersi se perfino le tavole della legge siano genuina opera del presunto autore  :ghost:
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #9 il: Febbraio 16, 2018, 23:12:32 »
Sempre più scioccante!
Capisco che viviamo un'epoca d'incertezze e di grandi difficoltà economiche, ammetto che sia necessario, a volte, inventarsi qualsiasi lavoro quando di lavoro non se ne trova..ma questa qui è un'altra cosa!
Qui non si parla di manovalanza, ma di opere d'arte e d'ingegno..alcune hanno acquisito un potere politico e mediatico enorme. Opere che hanno cambiato il mondo, il corso della Storia. Non si può barare su queste cose, secondo me.

Immaginiamo che all'improvviso ci vengano a dire che La Gioconda non l'ha veramente dipinta Leonardo, o che il celebre "I have a dream" pronunciato da M.L. King non fosse in realtà farina del suo sacco.... chissà come sarebbe potuta cambiare la Storia!
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #10 il: Febbraio 17, 2018, 12:09:43 »
Da che mondo è mondo i politici, capaci si e no di firmare un documento, hanno usato discorsi non propri commissionati ad altri per spostare l'opinione della gente.

Non parliamo poi dei pittori rinascimentali e baroccchi che con il pretesto di insegnare a dipingere sfruttavano gli allievi paganti facendoli sgobbare su bozzetti per poi venderli con la propria firma dopo qualche ritocco.

Ed il cinema??
Tutta la notorietà va al regista, ma chi scrive il copione e gli sceneggiatori sono considerati come fantasmi dal pubblico.
Non sono anche loro, nel loro campo, dei ghost?  :question:
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #11 il: Febbraio 17, 2018, 19:44:37 »
Da che mondo è mondo i politici, capaci si e no di firmare un documento, hanno usato discorsi non propri commissionati ad altri per spostare l'opinione della gente.

Non parliamo poi dei pittori rinascimentali e baroccchi che con il pretesto di insegnare a dipingere sfruttavano gli allievi paganti facendoli sgobbare su bozzetti per poi venderli con la propria firma dopo qualche ritocco.

Ed il cinema??
Tutta la notorietà va al regista, ma chi scrive il copione e gli sceneggiatori sono considerati come fantasmi dal pubblico.
Non sono anche loro, nel loro campo, dei ghost?  :question:

In verità no... le persone che lavorano ad un film sono specificate nei credits e se un nuovo progetto vuole la qualità di casting, scripting, fotografia o altro, vista in un film già prodotto, ecco che tali persone vengono coinvolte.

Il caso dell'arte è interessante, ma anche qui il segreto era assai fragile.

Il ghost writing è molto peggiore. Il vero scrittore è noto a ben pochi e sono tutti tenuti al riserbo. Il lettore viene a tutti gli effetti ingannato.
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #12 il: Aprile 27, 2018, 19:18:05 »
Leggo solo ora questo interessante thread. Pensavo che fosse più risaputo l'uso dei “ghostwriter” (c'era pure un modo italiano per indicarli, ora in disuso: “negri”). Dopotutto ci sono libri e film anche _sui_ ghost, per esempio un film di Polanski con Pierce Brosnan e Ewan McGregor che in italiano si chiama _L'uomo ombra_, ma in originale appunto _The Ghost Writer_.

Su questo fenomeno sono abbastanza filosofico: se – per fare un esempio – a me piacciono i romanzi di Stephen King, e poi dovesse venire fuori che i suoi romanzi li ha scritti qualcun altro, amen, vuol dire che il vero “Stephen King” è quell'altro. I romanzi rimangono uguali, cambia la faccia di chi li ha scritti, ma non li ho apprezzati per la faccia del loro autore...

(Ho menzionato King perché ogni tanto qualcuno insinua che si serva appunto di ghost ma, fra quello che ho sentito e quello che immagino io, ipotizzo che la verità sia da qualche parte nel mezzo: potrebbe essere che abbia le idee, le abbozzi, ne scriva delle parti, faccia completare il tutto da altri, e alla fine gli dia una bella ultima mano di stile King.)

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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #13 il: Aprile 30, 2018, 09:25:28 »
Pensa che sto leggendo un vecchio libro, edito nel 1962, ovvero "Avanti Jeeves!" di P.G. Wodehouse, libro, presumo, sconosciuto ai più, ma molto gustoso, dove un ghost writer viene, effettivamente, definito "negro"!
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Re:Il ghostwriting è etico?
« Risposta #14 il: Maggio 24, 2018, 10:07:43 »
Pensa che sto leggendo un vecchio libro, edito nel 1962, ovvero "Avanti Jeeves!" di P.G. Wodehouse, libro, presumo, sconosciuto ai più

Letti tutti  :wink: