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Post - Caramon77

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Sala da tè / Re:Il ghostwriting è etico?
« il: Febbraio 17, 2018, 19:44:37 »
Da che mondo è mondo i politici, capaci si e no di firmare un documento, hanno usato discorsi non propri commissionati ad altri per spostare l'opinione della gente.

Non parliamo poi dei pittori rinascimentali e baroccchi che con il pretesto di insegnare a dipingere sfruttavano gli allievi paganti facendoli sgobbare su bozzetti per poi venderli con la propria firma dopo qualche ritocco.

Ed il cinema??
Tutta la notorietà va al regista, ma chi scrive il copione e gli sceneggiatori sono considerati come fantasmi dal pubblico.
Non sono anche loro, nel loro campo, dei ghost?  :question:

In verità no... le persone che lavorano ad un film sono specificate nei credits e se un nuovo progetto vuole la qualità di casting, scripting, fotografia o altro, vista in un film già prodotto, ecco che tali persone vengono coinvolte.

Il caso dell'arte è interessante, ma anche qui il segreto era assai fragile.

Il ghost writing è molto peggiore. Il vero scrittore è noto a ben pochi e sono tutti tenuti al riserbo. Il lettore viene a tutti gli effetti ingannato.

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Sala da tè / Re:Il ghostwriting è etico?
« il: Febbraio 16, 2018, 17:54:15 »
Ma pensa un po'... a 'sto punto c'è da chiedersi se perfino le tavole della legge siano genuina opera del presunto autore  :ghost:

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Sala da tè / Re:Il ghostwriting è etico?
« il: Febbraio 14, 2018, 09:05:57 »
Bé dai è ovvio che Babbo Natale fa leggere le letterine ad altri e si fa aiutare, mica può far tutto da solo, poverino :-P

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Mmmh... diciamo che è un inizio. Sarebbe cosa sana ed equilibrata scrivere ai fabbri di LO segnalando le loro incapacità, al fine di ottenere, in breve tempo un mondo tutto convertito all'epub, cosa buona e giusta. Epub canonico, con tutti i sacri parametramenti.

Vediamo se ho correttamente favellato in HubertPhavian style :-P

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Sala da tè / Re:Il ghostwriting è etico?
« il: Febbraio 13, 2018, 09:16:16 »
Il ghost writer avrà bisogno di soldi e preferità scrivere che andare in miniera, quindi lo capisco. Io stesso se prendessi lo stipendio che prendo e potessi scrivere otto ore al giorno ne sarei solo felice. Poi quando fossi sicuro di me potrei tentare la carriera "solista", ma intanto vivi in un mondo che ti insegna tanto.

L'usurpatore d'arte... bé... è un po' come quando vedi roba di gran marca, ma alla fine viene confezionata in Thailandia e controllata a Milano. Si tratta di contraffazione, non del marchio, ma della lealtà. Se metti il tuo nome su un libro che non hai scritto tu, pur avendo pagato regolarmente chi lo ha fatto, per me un po' freghi i lettori.

Ancora, ancora potrebbe andare se presentassi il libro come scritto a quattro mani... dicendo che le idee sono tue.

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Finito "12 Inframondi", una raccolta Urania. Alcuni racconti molto belli, altri passabili, uno l'ho mollato a metà.

Colgo l'occasione per segnalare che in "libreria digitale" qui sul forum ho pubblicato un altro mio racconto breve: "Andrà tutto bene", il secondo racconto noir dopo "Lupo e Lepre" sempre presente qui sul forum.

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Libreria Digitale / Andrà tutto bene - Racconto breve (noir)
« il: Febbraio 12, 2018, 15:48:53 »
"Andrà tutto bene"
di Federico Tamanini

Sveglia, barba, colazione, autobus, negozio. E domani sveglia, barba, colazione, autobus, negozio. E poi sveglia, barba, colazione, perdo l’autobus, prendo quello successivo, negozio.

Non mi ero proprio accorto di aver perso un po’ di tempo. Purtroppo a volte mi capita di perdermi, mio papà diceva di non ascoltare i miei compagni e le loro brutte parole, diceva che io ero solo un sognatore e che è una cosa bellissima, sognare.

Ho sempre amato molto leggere e quando leggo storie fantastiche a volte mi trovo poi a perdermi in quei racconti e non ho più il senso del tempo.

A sentire la signora sono il solito idiota. Ogni settimana c’è un motivo per essere considerato un idiota. La signora non è mai stata buona con me, ma io la perdono, non porto rancore. E poi il lavoro mi serve.

Un giorno sono un idiota perché ho perso l’autobus e lei ha dovuto aprire il negozio al posto mio con ben dieci minuti di ritardo. Un giorno sono un idiota perché non espongo bene la merce. Un giorno sono un idiota perché non frego adeguatamente il cliente.

Non mi dice mai che sono bravo perché ricordo esattamente dove sta ogni cosa, anche la più insignificante. Lei chiede dov’è la lampadina di ricambio, che si è fulminata quella del bagno ed io “nello sgabuzzino, scaffale in alto, a destra, scatola blu dietro alla carta assorbente”.

Ed è lì. E lei ci avrebbe messo un giorno intero a trovarla, ma io sapevo che era lì, perché l’anno scorso l’ho vista e sono molto attento ai dettagli. La signora, però, non mi ha ringraziato.

Ma io la perdono, è fatta così, è il suo carattere, poi è vero che sbaglio, a volte ha ragione. Non me la prendo. Poi il lavoro mi serve. Finché c’è il lavoro posso vivere per conto mio, quindi va tutto bene.

Finché c’è il lavoro posso tenere il mio piccolo appartamento, con tutte le cose che mi piacciono. Certo, guadagno poco, ma quel poco mi basta, poi mio fratello ogni tanto mi aiuta un pochino. Da quando non ci sono più papà e mamma lui mi è stato molto vicino, ogni tanto lo chiamo, la sera, per sfogarmi un po’ se in negozio mi hanno trattato male.

Un giorno la signora passando dietro al banco, dove c’ero già io, mi diede una spinta, io finii contro lo scaffale e ruppi tre bottiglie di Teroldego. Ero dispiaciuto, è un ottimo vino. La signora si arrabbiò molto, mi insultò e trattenne il costo delle bottiglie dal mio stipendio. Quella volta c’era in negozio anche suo marito, che mi tratta anche peggio della signora, ma per fortuna lei lo odia e lui non viene quasi mai. Lui mi chiamò “scemo” e a me non piace, perché era così che mi chiamavano i miei compagni, facendomi arrabbiare. Una volta a Claudio Precossi, terza “A”, primo piano a sinistra, seconda porta, gli diedi anche un pugno per questo.

Quella volta sono stato molto bravo, con il marito della signora, le ho solo spiegato che sopporto tutto, ma non di essere chiamato “scemo”.

La signora in quell’occasione mi ha appoggiato una mano sul braccio ed io mi sono calmato perché ho visto che era preoccupata.

Però ho fatto fatica a sopportare e quando capitano cose così chiamo mio fratello.

Lui mi conforta e mi tranquillizza. Di solito sono molto calmo e tranquillo, ma tutti hanno un limite, no? E a me non piace arrabbiarmi, mi sembra di non essere più io.

Quando c’è Giovanna la giornata prende una piega diversa, lei mi parla gentilmente, ma non capisco se sia per compassione o meno. Non è un segreto che io sia un po’ speciale, qualcuno direbbe che sono lento. Mia mamma diceva sempre di non permettere a nessuno di favorirmi, perché io posso fare tutto quello che fanno gli altri. Lei stessa non mi favoriva, anzi era spesso più severa che con gli altri. Diceva di farlo per il mio bene. Però permetto a Giovanna di essere gentile con me, anche se forse lo fa perché sono speciale. Mi piace quando Giovanna è gentile con, me, anche se viene solo un giorno a settimana per pulire.

La signora, invece, non mi tratta con riguardo, non è carina con me, forse devo pensare che così mi fa un favore, visto che è così che faceva la mamma. Certe volte ho paura di arrabbiarmi, dire cose sbagliate e perdere il lavoro, ma non succede mai, perché io sono molto tranquillo, penso sempre che alla fine va tutto bene e poi nonostante tutti i pasticci che, secondo lei, combino, la signora non mi caccia mai.

Oggi è il giorno in cui viene Giovanna ed io lavoro meglio che posso, voglio fare bella figura, mi dispiace se trova disordine, perché poi fa più fatica a pulire. Giovanna quando entra mi sorride. Anche io sorrido, ma sorrido a tutti, non solo a lei. Sorrido molto. Solo ieri ho sorriso trecentocinquantuno volte.I clienti amano la gente educata, io sono convinto di fare bene al negozio, se ci fosse solo la signora, forse, non verrebbero, lei non ride mai.

Dicevo che oggi viene Giovanna e deve essere tutto a posto. E’ un peccato dopo la chiusura mattutina la signora si sia arrabbiata ed abbia buttato in terra tutta quella roba, era di certo nervosa perché il marito era passato a chiedere dei soldi e l’aveva fatta arrabbiare come non mai. Al che si è arrabbiato anche lui e mi ha chiamato di nuovo “scemo”. Credo che abbia anche dato uno schiaffo alla signora.

Io ho cercato di sistemare, ma non avevo abbastanza tempo, durante la pausa, avevo un sacco di lavoro, ho fatto quello che ho potuto per rimediare all’inconveniente.

Mia mamma diceva sempre che quando si fa un pasticcio bisogna impegnarsi a sistemare tutto, come se nulla fosse accaduto. Quella volta che avevo rovesciato il minestrone per sbaglio ho raccolto tutto e pulito ed ho preparato un’altro minestrone e nessuno avrebbe potuto dire che il primo era caduto. La mamma mi aveva detto di sistemare come se nulla fosse accaduto. Quando tornò a casa papà dovemmo dirgli noi che avevo rovesciato il minestrone, lui non si sarebbe accorto di niente. Sono stato contento, quella volta, perché invece che sgridarmi per il pasticcio mi fece i complimenti per come avevo risolto tutto.

Bisogna rimediare ai pasticci. Se si sistema come non fosse mai accaduto nulla, allora, va tutto bene.

Queste cose insegnano molto, ed oggi penso di essere stato bravo, anche se la roba che la signora ha buttato in terra è ancora là, nel retrobottega. Avevo troppo da fare, dovevo sistemare tutto dopo il pasticcio, se sistemi tutto in modo che non si possa dire che è accaduto qualcosa ecco che praticamente non è accaduta. Solo che il negozio andava riaperto, quindi ho lavorato sodo per sistemare il pasticcio in modo che nessuno possa dire che è accaduto, ma quelle cose buttate in terra sono ancora lì. Ci penserò dopo, va tutto bene.

Comunque sono stato contento che quando è entrata la professoressa Magni non si sia accorta di nulla. E sono stato felice di averla servita io, è gentile con me.

Mi ha detto: “Paolino stasera ho gente devo fare un buon ragù, mi serve del macinato buono, fresco, non come la volta scorsa che non era mica speciale”.

Io tutto contento le ho risposto che poteva stare tranquilla, che oggi il macinato era freschissimo e senza dubbio speciale. Non era una bugia.

Basteranno i clienti di una settimana ed il pasticcio sarà a posto, come non fosse mai accaduto e allora... andrà tutto bene.

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Musica / Re:Thread di discussione sugli auricolari e sulle cuffie
« il: Febbraio 10, 2018, 11:12:53 »
In verità ne ho parecchie altre, è una mia passione. Ho trovato deludenti le Shure 215, le Yamaha EPH100 ed altre cose famose che, se vuoi, posso portare su quando vengo, così le provi.

Le Sennheiser sono particolari. le 598 hanno una sorta di leggero arricchimento dei bassi, molto elegante, comunque, sono comode e non troppo difficili da pilotare. E' però vero che non sono campionesse di dettaglio. A quanto leggo la serie 600 è superiore (anche come costo).

Adesso sono alla ricerca di una cuffia che si sposi bene con il mio ampi vintage, un Grundig di quarant'anni che ha un'uscita cuffia un po' "grassa".

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Interessante grazie, sono incuriosito dalla versione originale di Mary Poppins

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Musica / Re:Thread di discussione sugli auricolari e sulle cuffie
« il: Febbraio 09, 2018, 10:20:18 »
Le Marshall le ho provate, trovando superiori delle cuffiette da 20€ di JBL, le T450 che ho poi preso. Sono più equilbrate, il basso è deciso, ma controllato e i dettagli più presenti. Come cuffie ho avuto delle AKG da 50€, ma erano troppo colorate, delle JVC HA400, molto piacevoli, le Sennheiser 598 aperte e delle sconosciute TDK750 molto lineari.

Poi ho una collezione di auricolari ed intrauricolari, tra cui spiccano le Venture Electronics Monk+ (10€ ottimo auricolare, impedenza 64ohm) come rapporto qualità prezzo, insieme alle LG Quadbeat 3, veramente gustosissime. Anche diverse Knowledge Zenith suonano bene con pochi soldi. Poi si sale di livello e si trovano le ottime Monster Gratitude che adoro.

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Sala da tè / Re:Dimenticarsi di aver letto un libro
« il: Febbraio 09, 2018, 10:13:36 »
"senzadubbiamente". Lo riprenderò in mano e lo leggerò di certo volentieri.

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Feedback e suggerimenti / Re:Ci trovate anche su TAPATALK
« il: Febbraio 09, 2018, 10:13:02 »
Mi spiace non so niente di Tapatalk

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Mondo Kobo / CREDITO KOBO gratis (e non poco)
« il: Febbraio 08, 2018, 09:08:43 »
Se ho ben capito si possono ottenere parecchi € di credito gratis sullo store Kobo. Sto cercando di sperimentare il tutto con mia moglie, appena avrà tempo.

Io l'ho capita così: si accede al proprio account sul sito. In alto c'è un link "ottieni 10€". Si ottiene un link da mandare a degli amici. L'amico ottiene 5€ gratis. Se l'amico effettua un acquisto di almeno 5,01€ noi si ottengono 10€. Per ogni amico che effettua il primo acquisto.

Se è vero non è male, si possono pure coinvolgere amici affinché comprino ebook DRM free per noi, se a loro la cosa non interessa.

Non pubblico qui il mio link di condivisione perché non è per lucrare che ho segnalato la cosa.

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Novità ed eventi / Re:Offerta paperwhite S. Valentino
« il: Febbraio 08, 2018, 09:03:15 »
buon prezzo.

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No, ma mi vengono in mente diverse possibilità. Avevi per caso una Chromecast? Magari un vicino provava a collegarsi ad essa per sbaglio e lei via HDMI accendeva la tv. Poi potrebbe essere un risveglio da decoder scart, magari programmato per effettuare la ricerca canali. Poi non è da escludere un'interferenza IR. O un timeout di un lettore DVD/BD lasciato in pausa troppo a lungo.

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Finito "Incredibile... ma vero!" di un collettivo che ha nome Harry Foster Kaine.



Il testo, fuori catalogo e da me comprato al 50% in una libreria Feltrinelli, se non erro, raccoglie fatti realmente curiosi, se non incredibili, la cui veridicità sarebbe stata scientificamente verificata. Le persone dietro al progetto parrebbero garantire ciò (si parla anche del CICAP).

Molto curioso e divertente, non si parla mai di spiriti o influenze celesti, solo di fatti incredibili, ma possibili, oppure, nei rispettivi capitoli, solo di caratteristiche naturali curiose, per esempio nel mondo animale.

Consigliato.

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Naturalmente il rapporto con la "rilettura" è cosa personale. Io la trovo indispensabile perché ho poca memoria e perché, come mia recente filosofia di vita, preferisco combattere il compulsivismo (mio, non parlo di te) puntanto a poche cose, molto vissute. Ecco che certi libri li ho letti tre volte e li leggerò ancora.

Poi ribadisco... poca memoria. Ho dimenticato di avere in casa, ed avere letto, un libro che un mese fa mi sono trovato a desiderare. E l'avevo ottenuto in regalo a Natale 2016 e subito divorato... rendiamoci conto.

Le lucette led, trovando il prodotto giusto, credo non disturbino, ti consiglio di andare in qualche Mondadori e chiedere di provarne un paio, oppure le prendi su Amazon e le rendi se non vanno bene. Oppure... passi agli audiolibri.

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Sono a metà di "12 inframondi". Un racconto non mi ha stupito, ma gli altri vanno dal piacevole allo stupefacente.

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Per me è un buon momento per rileggere libri cartacei che hai in casa e non ricordi bene. Oppure per fare una gita di famiglia in un paese che abbia un mercatino dell'usato e comprare qualche libro cartaceo. Sempre che almeno un reader, per tuo marito nottambulo, vi sia rimasto. Tu potresti leggere su carta, ogni tanto è bello.


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