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Post - Caramon77

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Mondo Kindle / Re:Kindle oasis
« il: Ottobre 18, 2017, 08:51:17 »
E' un po' che non compro ebook. Se i prezzi son davvero cresciuti mi spiace per tutti, ma non troppo per me che ho messo insieme una libreria sufficiente fino alla mia dipartita quando venivano svenduti a badilate.

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Mondo Kindle / Re:Kindle oasis
« il: Ottobre 14, 2017, 20:07:02 »
Onestamente si. Ho avuto diversi 6 pollici, avevo sempre la sensazione di usare un device. Con i 6.8 già si riduceva, perché il campo visivo veniva maggiormente riempito dal testo. Nel frattempo sono calate le cornici e cresciuti gli schermi. Gli 8 pollici dello One sono meravigliosi, ma non indispensabili, mentre non scenderei mai più sotto i 6.8 del mio vecchio HD.

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Mondo Tolino / Re:Tolino Epos
« il: Ottobre 14, 2017, 20:04:58 »
Mah... ormai il proprietario è il medesimo avrebbe fatto concorrenza interna all'Aura One. Onestamente non so proprio perché Rakuten abbia comprato Tolino.

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Mondo Kindle / Re:Aggiornamento software 5.8.11
« il: Ottobre 14, 2017, 20:02:35 »
Ottimo, sono prodotti che maturano sempre più.

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In effetti anche io avrei diverse cose da chiudere, tra cui "I ragazzi dello zoo di Berlino".

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Mondo Kindle / Re:Kindle oasis
« il: Ottobre 13, 2017, 18:06:24 »
Ovvio è un oggetto premium  :clap:

Però sono contento che anche Amazon si scrolli di dosso i 6 pollici.

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Mondo Kindle / Re:Kindle oasis
« il: Ottobre 12, 2017, 15:48:09 »
Finalmente la superficie cresce.

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Cinema&Tv / Re:Blade Runner 2049
« il: Ottobre 09, 2017, 14:25:04 »
Pare interessante! Ho adorato il primo (ed il videogioco) e c'è sempre un po' di timore di rovinare qualcosa di bello...

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Area Generale e consigli per l'acquisto / Re:Flip-Flap
« il: Ottobre 09, 2017, 11:26:29 »
Mai provato. A me onestamente Kobo va bene così. Però mi piacerebbe vedere come funzia.

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Molto interessante l'ultimo!

(ciao Hubert, che bello leggerti!)

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Area Generale e consigli per l'acquisto / Re:Flip-Flap
« il: Ottobre 08, 2017, 11:36:45 »
Ottimo dacci poi un riscontro.

Anche io un tempo avrei cercato un reader android per farci quello che volevo, ma alla fine ho smesso di cercare e mi sono fatto andare bene Kobo. Che sarà imperfetto (anche se...firm dopo firm...), ma è immutabile come ogni buon sistema linux-based senza aggiornamenti continui.


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Mondo Kobo / Re:Compatibilitò KOBO / NOOK
« il: Ottobre 06, 2017, 20:02:22 »
Ho avuto un Nook un milione di anni fa. Anche se ricordassi il loro formato proprietario potrebbe essere cambiato tutto, mi spiace!

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Io proseguo con Lapierre: "Stanotte la libertà", storia della decolonizzazione dell'India (pre-Pakistan), scritto benissimo come il precedente che ho letto.

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Sala da tè / Re:La brutta malattia: la solitudine
« il: Settembre 28, 2017, 15:17:05 »
Noi, in condominio, ci conosciamo benino e proprio domenica abbiamo una grigliata con 4 delle 8 famiglie del palazzo. Quando racconto questa cosa molti si stupiscono. Eppure anche nel nostro caso ci si ignorava, finché io e mia moglie non abbiamo fatto in modo di socializzare e far gruppo.

Tante volte basta poco.

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Sala da tè / Re:La brutta malattia: la solitudine
« il: Settembre 28, 2017, 09:05:48 »
Link corretto.

In effetti, al di là dei casi eclatanti, noi stessi forse ci guardiamo poco attorno. Se lo facessimo vedremmo tanta gente sola, pur se in mezzo alla folla. Rimane che ci sono diversi tipi di solitudine e quella dell'anziano è forse la peggiore, perché è facile che abbia ormai perso molti degli amici di una vita, magari anche la persona che ha diviso con lui gli anni migliori e chissà se ha figli...

Nella mia famiglia abbiamo tre realtà distinte essendo di origini trentine e piemontesi, ma residenti a Bologna.

Da parte piemontese i familiari sono così tanti che i nonni non avevano mai tempo di annoiarsi. In Piemonte la realtà è complessa, penso che nelle grandi città di sparisca facilmente, noi ovviamo con la famiglia numerosa, ma di persone sole per me ce ne sono parecchie. In periferia fanno feste e ci sono alcuni luoghi di aggregazione (non come in Emilia), ma in città non ho notato nulla di tutto ciò.

Da parte trentina, invece, la famiglia è più piccola e la nonna ha vissuto novant'anni, con poca compagnia fissa (ma aveva una personalità compatibile, come me) finché era in salute, però stava in un paesello (conta), e uno dei figli la visitava spesso (mio padre, una volta in pensione e finché c'è stato, andava su 15 giorni al mese). Comunità piccole ed unite, servizi pubblici validi (servizio pasti quotidiano) e vicina ingaggiata per passare ogni giorno... ce la siamo cavata. Anche le città sono a misura d'uomo.

A Bologna abbiamo una nonna di 93 anni. Vive con mia suocera nell'appartamento accanto al nostro. In Emilia c'è una rete di centri sociali molto frequentati, pieni di iniziative. Sono maglie della catena della società e non ci vanno solo gli anziani, ma tutti.  Noi stiamo nella prima periferia. Abbiamo un centro anziani nella nostra viuzza secondaria (50 metri) e due centri sociali molto grossi ed attivi a 10 minuti di bus. Sempre che la persona sia disposta ad andarci, ma la nonna di Bologna non lo è quindi non è sola perché ha fatto una figlia, altrimenti, non essendo persona che cerca compagnia, lo sarebbe eccome.

Cosa voglio dire? Nel primo caso la famiglia numerosa ha risolto il problema alla base. Oggi, però, poche famiglie sono numerose. Nel secondo caso la comunità e l'impegno delle poche persone vicine hanno (spero) risolto il problema, ma comunità come quella sono rare (un vero paese, vivo ed unito). Nel terzo caso il mondo esterno avrebbe qualche soluzione, ma la persona non vuole accoglierle e solo l'aver preventivato l'esigenza anni fa (vendendo una casa e comprando un appartamento attaccato al nostro) riduce il disagio (che resta, perché adesso mia suocera praticamente fa la badante). Questo richiede pianificazione, denaro e tempo (mia suocera lavora quando mia moglie è a casa, fanno un lavoro flessibile, ma se non vanno non guadagnano).

Scusate se mi sono dilungato.

E' evidente che sono spesso percorsi ad ostacoli?

Insomma... da una parte c'è il destino. Se non hai nessuno, non hai nessuno.

Dall'altra ci sono le persone (che eventualmente hai) che non devono fregarsene di te.

Poi c'è un problema strutturale che le nostre comunità affrontano talvolta bene e talvolta no.

In ultimo la persona stessa. Imparassimo, già da ragazzi (da piccoli lo facciamo) a chiedere aiuto quando abbisognamo di aiuto forse la vita sarebbe diversa.

Secondo me stiamo costruendo un mondo avanzato, ma distruggendo l'umanità e non abbiamo alternative, perché per esempio io (che mi ritengo fortunato) non avrei risorse per altri 2 o 3 figli (ne ho una), quindi niente famiglia numerosa, non ho il coraggio di trasferirmi in una piccola comunità (sia per questioni lavorative che per altro), quindi niente "coccole da paese" e, se per disgrazia dovessi sopravvivere a mia moglie, non voglio diventare un peso per la mia unica figlia, né costringerla a tenermi in casa.

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Sala da tè / La brutta malattia: la solitudine
« il: Settembre 27, 2017, 08:47:37 »
Dalla cronaca: finge cefalea per passare il compleanno in ospedale, anziché da solo.

Link Corriere

Cito un passaggio dal post Facebook di una delle infermiere:

Citazione
Diamo valore a quello che abbiamo e non a quello che ci manca, se avete qualcuno che vi aspetta, qualcuno che vi chiama, che si preoccupa per voi, che vi apprezza e vi ama, amate molto e soprattutto abbiate cura di lui perché siete milionari e non ve ne rendete conto.

Chissà quante persone soffrono in silenzio per questa orrenda malattia. Certo a volte verrebbe da dire che si può provare a risolversela da sé, ma le persone non sono tutte uguali, non è detto che sia facile.

EDIT: Corretto il link.

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Io ho iniziato "Storia del pensiero cinese" un libriccino Newton Compton da poche decine di pagine. Argomento interessante, nozioni utili, ma svolgimento ostico.

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Sala da tè / Re:Il sesso spiegato ai bambini
« il: Settembre 25, 2017, 09:56:18 »
Concordo. Per ora non siamo alla fase "come si concepiscono", ma solo "come nascono". In verità qualche risposta l'abbiamo già data, introducendo il concetto di "canale del parto" che è, per ora, sufficientemente tecnico, come termine, da poterne parlare serenamente.

E' curioso come tutto ciò sia complicato.

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Finito "Un arcobaleno nella notte", di Dominique Lapierre.

L'autore è persona degna di nota, già conosciuto per "La Città della Gioia" è impegnato nel sociale e devolve i guadagni o li impiega in azioni di sostegno alle popolazioni disagiate dell'India.

"Un arcobaleno nella notte" racconta del Sudafrica, dallo sbarco degli olandesi a metà del '600 fino alla situazione attuale di democrazia. E' un bel libro, invoglia a continuare ed ignorare il sonno, insegna in modo semplice, personifica, senza divenire romanzo. Un buon prodotto che fa luce su molti aspetti a me non noti e su alcuni personaggi che, volenti o nolenti, sono stati protagonisti di un'epopea razziale di primaria rilevanza nella storia umana.

Ma non si possono non notare certe incongruenze. Lo storico ha una decisa preferenza e cerca di mediarla fornendo occasionalmente alcune nozioni ed informazioni sgradevoli riguardo alla "sua" parte, senza però dare, alla fine, una sensazione di obiettività.

Resta, comunque, un buon impianto di base che spinge, quantomeno, ad interrogarsi sulle mille sfaccettature che gli eventi umani presentano sotto una coperta, in apparenza ben definita ed assodata.

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Sala da tè / Re:Mindfulness - Cos'è e come funziona
« il: Settembre 05, 2017, 09:10:40 »
E cito da Mindfulness Italia:

Citazione
1) Cosa si intende con la parola mindfulness? E’ una parola inglese che vuol dire consapevolezza ma in un senso particolare. Non è facile descriverlo a parole perché si riferisce prima di tutto a un’esperienza diretta. Tra le possibili descrizioni è diventata “classica” quella di Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio. “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare:a) con intenzione, b) al momento presente, c) in modo non giudicante”. Si può descriverla anche come di un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora.

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