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Topics - Caramon77

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Sala da tè / Saluti vacanzieri e intenzioni di lettura
« il: Luglio 24, 2017, 09:08:46 »
Ciao!

A breve qualcuno (tipo me) andrà in ferie e sarà meno presente sul forum.

Personalmente sarei in ferie tutto il mese di agosto, ma ogni tanto apparirò. Durante le vacanze intendo terminare il secondo capitolo di Shannara (Le Pietre Magiche) che mi piace abbastanza (non è il mio autore preferito, ma rispetto al primo capitolo c'è un passo avanti notevole) e, per completezza attaccare e finire il terzo. Poi di vedrà.

Voi?

2
Mi sono imbattuto in questo servizio, che molti di voi probabilmente conoscevano già, ovvero : StreetLib

Chissà perché non ne sapevo nulla... eppure c'entra Narcissus, una nostra conoscenza. Infatti quando ho cercato di iscrivermi è venuto fuori che avevo già un account, sebbene non ricordassi di averlo creato. Evidentemente l'account dello storico forum dove molti di noi si sono incontrati vale anche per l'accesso a StreetLib.

Comunque, se ho ben capito, StreetLib fornisce uno strumento per creare l'ebook (gratis), la sua pubblicazione (gratis, o meglio trattenendosi parte del guadagno) e la possibilità di correggere ed impaginare (a pagamento) il testo.

In particolare mi soffermerei sulla fase di pubblicazione, citando quanto riportato dal sito:

Citazione
SelfPublish è il servizio che ti consente di pubblicare in autonomia le tue opere in formato digitale (ebook) e di metterle in vendita nelle principali librerie online, sia italiane che internazionali.
Per pubblicare e distribuire il tuo ebook via StreetLib non devi sostenere alcun costo.
Il processo di pubblicazione è semplice e rapido, e semplice è la gestione del libro e il controllo delle vendite una volta che l’ebook è stato pubblicato.

Deciderai tu il prezzo di vendita e riceverai da StreetLib il 60% sul prezzo di copertina per ogni ebook venduto.
Il rimanente 40% andrà per il 30% alla libreria online che venderà il tuo libro, e per il 10% a StreetLib per l’attività di distribuzione.
Solo così puoi essere sicuro che noi (il distributore) perseguiamo il tuo stesso interesse di autore: se non guadagni tu, non guadagniamo neanche noi; più guadagni tu, più guadagniamo noi.

StreetLib SelfPublish è il passaggio finale della pubblicazione. Ti ricordiamo che StreetLib mette a tua disposizione tutti i servizi utili a confezionare un libro di qualità: da StreetLib Write per creare il tuo libro digitale a StreetLib Edit per formattarlo in maniera professionale.

Onestamente mi verrebbe voglia di provarlo.

E vorrei capire le esigenze fiscali dietro alla pubblicazione dilettantesca che potrei approcciare io (fingiamo che mi capiti di vendere 10€ di libri...)


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Sala da tè / Gruppo di ascolto per lettori incostanti
« il: Luglio 19, 2017, 08:52:03 »
Faccio outing per primo:

"Ciao a tutti, sono Federico e in questi giorni sto leggendo pochissimo. Spero di incontrare qui altre persone col mio problema e, a piccoli passi, lasciarmelo dietro per iniziare una vita nuova".

In verità nell'ultimo periodo leggo... "abbastanza", sono solo gli ultimi giorni a vedermi pigro, ma colgo l'occasione per far due chiacchiere con voi sull'argomento.

4
Fumettologica / Fumetti serie Historica (ed Mondadori)
« il: Giugno 01, 2017, 09:15:00 »
Ho scoperto questa "serie", scritto tra virgolette perché in verità i prodotti sono assolutamente a sé stanti, quindi dovrei che ho scoperto un prodotto editoriale.

Si tratta di fumetti di disegnatori diversi aventi ambientazione storica e, talvolta, vera e propria valenza storica. Mi spiego meglio: ho comprato due fumetti dedicati ad un personaggio di fantasia, Bruce Hawker, ed uno su Kennedy. I primi due presentano un'ambientazione fedele e precisa, ma una storia inventata. Il terzo, che ancora non ho letto, è però certamente storico in modo più approfondito.

Di seguito le recensioni

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Musica / Addio a Ikutaro Kakehashi, genio fondatore della Roland
« il: Aprile 06, 2017, 17:18:11 »
http://www.hwupgrade.it/articoli/multimedia/4880/addio-a-ikutaro-kakehashi-padre-degli-strumenti-roland-e-in-buona-parte-anche-del-midi_index.html

Personaggio poco chiacchierato, ma fondamentale per la musica dagli anni 80 in avanti. L'articolo riportato è molto interessante.

In breve costui ha creato la prima drum machine a transistor (non processori, solo transistor) realmente interessante ed utilizzata da molti artisti, poi ha fondato la Roland, azienda di primissima rilevanza sia col suo marchio che con i controllati (Boss) ed ha dato una spinta indispensabile al MIDI, lo standard di collegamento tra strumenti, accessori, eccetera.


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Sala da tè / Il blocco del lettore: quando non ci va di leggere
« il: Marzo 21, 2017, 09:04:32 »
Capita a tutti, credo. A volte è solo un periodo, in cui vogliamo altro, a volte diventa un periodo lungo. Può capitare perchè si è mentalmente stanchi, perché non ci sono le condizioni ambientali giuste, perché è un momento della nostra vita in cui quel genere di raccoglimento non è possibile.

Raccontate le vostre esperienze di blocco.

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Sala da tè / Ambiente e contesto per la lettura
« il: Marzo 20, 2017, 12:46:40 »
Ieri sera ho voluto esagerare. La bimba era a letto e in salotto ho abbassato le luci, avviato un disco ambient-new age, acceso il fornello per essenze, caricato con qualche grano di mirra, versato un dito abbondante di Courvoisier VSOP nell'opportuno bicchiere e... via a leggere.

Sono molti anni che non mi impegno più nel creare un buon contesto, questa è stata un'eccezione, ma non dimentico mai quando lo facevo in modo assolutamente professionale, addirittura usando un buon vinile come sottofondo, candelieri per illuminare e mi immergevo in un pauroso racconto di Lovecraft.

Voi?

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Sala da tè / Voi immaginate? Luoghi, volti...
« il: Marzo 20, 2017, 12:31:22 »
Ricordo che da ragazzo leggere Dragonlance creava nella mia personale sala proiezioni (la capoccia) una cornucopia di immagini. Luoghi, personaggi, azioni.

Oggi trovo molto più difficile definire per immagini ciò che leggo. Procedo nel racconto e senz'altro ho in mente concetti, eventi, sensazioni, ma non un film.

Com'è per voi? Avete la capacità o l'istinto di pennellare immagini di personaggi e "vedere" i luoghi?

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Sala da tè / Si legge poco: perché?
« il: Marzo 20, 2017, 09:15:10 »
Conosco persone che leggono un libro all'anno, altre che dicono di non leggere affatto. Non sempre si tratta di persone che hanno carenze lessicali o denunciano evidenti lacune educative.

Perché si legge poco, o meglio... perché si leggono pochi libri?

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Da qualche anno è disponibile, edita da BUR, questa nuova versione. Se ne parla in un sito che pare sapere qualcosa in proposito:

http://premiogorky.com/it/books/new-translations/stefano-garzonio/100

E' sempre un ginepraio comprendere quale sia la traduzione più adatta, anche perché il metro stesso cambia nel tempo, ma pare che questa sia ben eseguita.

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Novità ed eventi / Festa del papà - regalare libri "importanti"
« il: Marzo 16, 2017, 10:43:55 »
Ed a anche quest'anno arriva la festa del papà. Ed anche quest'anno nel mondo là fuori ci sono le solite polemiche... è una festa commerciale e cose simili.

Homo Readens non sono io, quindi ciascuno la pensi come vuole e lo esprima, se vuole, ma personalmente penso che il bello sia negli occhi di chi guarda. C'è chi va di corsa a comprare l'ultimo gadget perchè è doveroso fare un regalo importante, c'è chi, come me, è felice di ricevere un disegno fatto da sua figlia e una torta, o fare una gita con la famiglia.

La festa, come tutti i giorni in cui si ricorda qualcosa, è uno specchio. Ci riflette, perché diventa bella o brutta a seconda di come la vediamo e delle nostre esperienze. Però è anche l'occasione per immergersi in un viaggio nel tempo, per comprendere ciò che viene celebrato, resuscitare coloro che ne sono stati protagonisti, completare ed accrescere noi stessi se siamo parte in causa.

Ecco perché invece che consigliare rasoi, orologi o libri "qualunque", vorrei raccogliere suggerimenti su biografie di padri, storie di famiglie e di uomini che abbiano preso in mano il loro ruolo e siano un esempio, o anche solo una fonte di introspezione. Uomini e padri da ricordare.

Vorrei regalare un libro così a mio padre, ma lui non c'è più da dodici anni e, ancora, a pensarci mi luccicano gli occhi. Allora lo regalerei a me, per cercare di essere almeno la metà di ciò che lui è stato.

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Novità ed eventi / Chiude l'ultima libreria Fanucci
« il: Marzo 15, 2017, 09:17:32 »
Riporto dal sito libreriefanucci

Citazione
CHIUSURA DELLA LIBRERIA FANUCCI A VIA DI VIGNA STELLUTI, 162 A ROMA

Care lettrici e lettori, amici e librai,

il triste giorno alla fine è arrivato. Dopo la cessione della mia libreria a piazza Madama lo scorso Febbraio, ho deciso di chiudere dopo sei anni la mia seconda e ultima libreria a Roma, quella in via di Vigna Stelluti, 162.
Tramonta così dopo quasi tredici anni, la mia avventura imprenditoriale sul retail del libro che mi ha regalato momenti di soddisfazioni come anche di grande desolazione.
Il lavoro da libraio indipendente è sempre di più un lavoro di sacrifici e con uno scopo che non è certo il profitto, anzi i soldi nel cassetto sono sempre meno e le ore di apertura sempre maggiori. L’arrivo delle librerie on line, lo strapotere di Amazon, gli allegati ai giornali delle edicole, i libri digitali, le promozioni fantasiose dei 2x1, le librerie di catena in economia di scala e via dicendo, hanno contribuito di giorno in giorno a snaturare la figura del libraio indipendente facendogli perdere sempre di più quel ruolo determinante e imprescindibile nella filiera culturale. Oggi sono sempre meno e a Roma in un calo senza precedenti.
Fin dai primi mesi dalla sua apertura, gli abitanti della zona non hanno risposto in modo particolarmente entusiasta, come a sottolineare che a Roma nord si legge poco, e Vittorio Emiliani ci disse che non avevamo “aperto una libreria ma iniziato una missione”. Ed è stato così, sei anni di fatica, di ricerca di formule che risvegliassero un’area di Roma sprovvista di librerie, dove è impossibile parcheggiare (i negozianti della via si sono opposti a cinque anni di lavori per creare parcheggi sotto Largo di Vigna Stelluti, dimostrando una miopia ostinata e portando motivazioni da vecchia Repubblica) a combattere tra negozi di abbigliamento, scarpe e intimo come a dire che l’estetica supera di gran lunga l’interiorità, della serie meglio un corpo ben vestito che una mente ben fornita.
Ho preso un locale che era fatiscente, senza luce, con una scala per scendere che ci voleva un paracadute, un piano d’ingresso minuscolo e un piano inferiore che era un magazzino senza pavimento e pieno di ferro vecchio. L’ho trasformato in una delle più belle librerie di Roma, da 100 mq di negozio a 400 mq, con uno spazio per ragazzi di oltre 80 mq che da solo vale una libreria. Scaffali chiari ed eleganti, servizio della reperibilità dei libri in 24/48 ore, gentilezza e disponibilità, oltre 30mila titoli presenti… nulla è bastato a convincere i proprietari delle mura che il libro non ha i margini di un vestito, che il quartiere aveva bisogno di una libreria del genere e che la cultura passa per una presa di coscienza che deve essere collettiva e non solo di poche persone illuminate.
Non ce l’ho fatta. Le lettrici e i lettori del quartiere che ringrazio di cuore - anche a nomi dei librai che hanno lavorato con me per questi sei anni, Romano Castellani il direttore in testa ma anche tutti gli altri, - non sono stati sufficienti, i costi troppo cari e una zona in depressione hanno fatto il resto.
Tant’è. Forse ci rifaremo altrove, o forse no. Oggi il mio più grande ringraziamento va a chi è stato con me per tutti questi anni, i miei librai, che hanno condiviso milioni di pagine con i lettori, hanno creduto in un progetto e non si sono mai tirati indietro.
Anche ai lettori dico grazie, non perdetevi d’animo, la nostra passione comune per il libro troverà sicuramente un altro luogo e un altro momento per essere vissuta; per ora lasciamoci così, come due compagni di viaggio che si stringono la mano e guardandosi negli occhi, si sorridono. Stare insieme in questi anni è stato bello e ci ha arricchito un po’ di più. Questo è il ricordo che porterò con me e spero lo farete anche voi, tutti.

Arrivederci
Sergio Fanucci

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Sala da tè / Stralci e citazioni degni di nota
« il: Marzo 14, 2017, 15:28:51 »
Gradirei innaugurare un topic che raccolga perle, gemme ed altri preziosi dai testi che stiamo leggendo. Vi pregherei di indicare sempre la traduzone, laddove applicabile.

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Come sappiamo tutti le traduzioni cambiano profondamente l'esperienza di lettura. Da complessa ed incespicante può divenire fluida e coinvolgente, ma al contempo possono essere proposte traduzioni non solo "moderne", ma gravemente distanti dall'essere fedeli. Le due cose (fedeltà e modernità) non sono, a mio avviso in contrasto, è possibile trovare traduzioni moderne e fedeli, quanto possibile per risultare godibili oggi.

Ora mi chiedo, dopo aver approcciato Jane Eyre in versione gratuita (LiberLiber, traduzione del 1904) ed in versione commerciale (Garzanti Grandi Libri, traduzione di Ugo Déttore) ed avendo rilevato differenze abissali nella godibilità, se sia possibile fidarsi di un editore in tal senso.

Se sia possibile dire che Garzanti, per fare un esempio, sia un editore capace di proporre abitualmente buone traduzioni, oppure se sia il caso di valutare volta per volta.

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Cominciamo con Oasis... caso particolare, certo, ma senza cover la batteria è sufficiente forse per tre o quattro giorni. Caso particolare, dicevo, viene venduto solo con la cover che ha la batteria aggiuntiva e la scelta è certamente legata a fattori economici.

Poi troviamo Tolino Page, con una batteria da soli 1000mAh. Ok che lo schermo non è illuminato, ma pare che basti solo per tre settimane.

Proseguiamo con Kobo Aura One, grosso, pieno di led, tanti punti da gestire a schermo ed una batteria da soli 1200mAh, inferiore a quella dei modelli precedenti, quindi autonomia forse di un mese, ma credo pure meno (quando mi arriverà vi aggiornerò).

Che succede? Vuoi vedere che il prezzo (Tolino) o l'ergonomia (forma per Oasis, peso per Aura One) sono, agli occhi dei consumatori, più importanti dell'autonomia?

Non è una critica, solo una riflessione.

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Niente da fare per l'IVA al 4% sugli ebook. La Corte di Giustizia Europea conferma che vanno considerati servizi.

Ora... parte della motivazione riguarda la difficoltà di distinguerli dai reali servizi, anzi, nel caso della Corte l'indistinguibilità. Personalmente credo che ad oggi un ebook sia abbastanza facile da riconoscere, analizzandone la forma finale, poi è chiaro che, contenendo file html, qualcuno potrebbe volere l'iva al 4% per i siti web, ma si mettono paletti specifici su molte cose, penso che si potrebbe fare anche in questo caso.

Per esempio potremmo dire che devono essere file scaricabili e conservabili, devono essere composti di testo reflowable o altro. Invece no, al momento l'IVA agevolata resta alla carta.

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Il vostro reader scivola? Vi costringe a serrare con maggior forza la presa e si stanca la mano? Nessun problema! Con CaramonGrip, un'innovativo materiale ad alta aderenza, potete ottenere un miglioramento del 97% (rispetto ai più diffusi nastri per reader) in un attimo.

Pensate al vostro reader che cade! Centinaia di euro buttati e settimane prima di potervene permettere un'altro! Tutto questo non accadrà con CaramonGrip, un nastro frutto delle ricerche sulle nanotecnologie della NASA (Non Abbiamo Soldi Arrangiamoci) che vi andiamo a presentare:





CaramonGrip aumenta in modo sostanziale il comfort di lettura senza aumentare eccessivamente lo spessore del reader che entrerà ancora nella cover. La pressione delle dita potrà essere infinitesimale rispetto a prima, con beneficio per l'ergonomia. Tutto questo ad una cifra modica che potrete anche corrispondere in 36 comode rate.

Ecco come ottenere CaramonGrip: recatevi in una ferramenta e chiedete un metro di nastro adesivo antiscivolo per gradini. Dovrebbe costare 1,5€ al metro.  :cute:

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Confronto in tutto il video, ma particolarmente al minuto 6: https://www.youtube.com/watch?v=9ZbRd93f7p4

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In questi giorni ho visualizzato diverse recensioni di eReader e spesso ho notato una leggerezza inattesa nella salvaguardia dell'oggetto. Io vengo da molto lontano (in termini temporali e relativamente a questo mondo) e ricordo il terrore di rompere gli schermi dei primi reader. E uno l'ho rotto. Ora mi chiedo se sia ancora così o se siamo di fronte ad una robustezza simil-tablet.

Intendo una robustezza sufficiente a mettere il reader in un borsello o in uno zaino senza alcuna protezione.

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Novità ed eventi / Liber Liber ha bisogno di aiuto!
« il: Febbraio 25, 2017, 18:00:40 »
Accedendo sul sito liberliber.it, la nota fonte legale di libri gratuiti, veniamo informati della necessità di raccogliere fondi per pagare l'assegnazione dei codici ISBN necessari alla pubblicazione gratuita di ulteriori ebook.

Si può partecipare, quindi, ad una colletta online, anche con pochi euro a testa, per aiutare questo ottimo progetto.

Non sarebbe male se gli homolettori aderissero in massa, donando mille, duemila euro a testa  :clap:

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