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Topics - Caramon77

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Sala da tè / Buono 7€ a fronte di una spesa di 20€ (Amazon)
« il: Novembre 13, 2018, 09:47:27 »
Oggi se si acquistano libri per 20€ si ottiene un buono sconto da 7€ (non per il medesimo ordine, lo inviano dopo aver spedito i libri) che potrete usare su molti articoli (ma non libri).

Per certi versi è una promo interessante, un buon 30% di sconto, che dura fino al 22 novembre.

Linki alla promozione

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Adesso sono "ben" sei e cresceranno. Se avete tempo e voglia, per piacere, andate a leggerli e commentateli così guadagno visibilità!

Eccoli qui:

https://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/419829/federico-tamanini/

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Non preoccupatevi, non sono un fanatico che odia tutto ciò che è grosso, globalizzato e potente. Però mi sto chiedendo quanto il "sistema Amazon" stia spremendo dalle mie tasche con l'abilità di una proposta efficiente e onesta, quindi niente lamentele, avente il contraltare di un incremento degli acquisti focalizzati su un solo fornitore.

Un solo fornitore... che un bel giorno potrebbe aver instaurato un "monopolio di fatto" e dettare legge ai miei danni.

In questi ragionamenti non entra, da parte mia, alcun rifiuto totale. Nessun estremismo. Ma mi chiedo: quanto ne sono dipendente? Ecco che propongo un esperimento, un monitoraggio dei giorni che passano da un acquisto all'altro, magari corredato da un ragionamento più cauto nel momento dell'impulso a comprare.

Riuscirò, per un periodo, a cercare altrove le soluzioni alle mie esigenze? Troverò possibile e conveniente farlo? Otterrò di non comprare alcune cose "perché è facile, perché la consegna è gratis, perché posso averlo domani", ovvero per quei motivi che sono i veri punti di forza di Amazon?

Terrò traccia dei giorni che passano e se vorrete partecipare anche voi meglio! Pubblicherò l'esperimento anche su altri forum, sono curioso di vedere cosa salta fuori.

Un po' di regole: non valgono gli acquisti fatti per altri (non facciamo pagare o aspettare di più la mamma, l'esperimento riguarda noi), non vale il rinnovo di Prime (quindi parliamone pure, ma è un abbonamento non un acquisto), si possono condividere esperienze di altri non iscritti al forum (mia moglie, per esempio).

Inizio io: giusto oggi mi è arrivato un LP da Amazon. Il mio conto inizia il giorno 23/10/2018 e voglio vedere per quanto riesco a NON servirmi di Amazon.

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Stimolato dall'uscita in edicola degli stupendi volumi su Jules Verne mi sto chiedendo se non sia il caso di rivedere la mia libreria cartacea, già fortemente ridotta nel tempo per recuperare spazio, preferendo soprattutto volumi di maggiore pregio dal punto di vista editoriale e tipografico. Per esempio ho diversi libri che raccolgono i racconti di Lovecraft e Poe ed ho visto che sono ora disponibili tre volumi di grande dimensione e piacevole aspetto. Potrei quindi regalare i vecchi e dotarmi dei nuovi.

Eccone un esempio:



Voi fareste una cosa del genere?

Va considerato che per i miei secondi quarant'anni (ne farò 42 tra sei mesi) la testa pare martellare sempre sullo stesso chiodo: meno cose, ma migliori, meno cose, ma più godute.

Il mio spazio libri totale ammonta esattamente a due Billy (unità di misura del volume di libri accettata dal S.I. :-)), ma lì ci sono anche manuali fotografici, fumetti, tanta roba. Diciamo che per i puri libri come li intendiamo noi avrò circa una Billy. Ecco che parliamo comunque di diverse decine di volumi, bastanti a farmi fare il giro avendo dimenticato il primo e, quindi, ripartire.

Al di là di ciò voi che ne pensate? Cercate le edizioni di pregio, le preferite, le comprate per sostituire quelle "inferiori" quando possibile?

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Iniziata da qualche settimana la distribuzione in edicola di stupendi volumi cartacei, in edizione ispirata agli originali con bellissime copertine, illustrazioni all'interno e un formato "lusso".

Il primo volume, "Viaggio al centro della Terra", in vendita a soli 2€ mi è sfuggito, purtroppo, ma ho preso la seconda uscita, comprendente "Ventimila Leghe Sotto i Mari" e "Il Giro del Mondo in Ottanta Giorni" a 10€ in tutto, comunque un prezzaccio per ciò che viene dato.

La qualità di stampa a mio avviso è straordinaria, insomma un gran bel prodotto.

Le uscite sono moltissime e, onestamente, molti titoli non li conosco, né ho interesse a comprarli tutti, sia per motivi di spazio che di denaro, ma voglio, in qualche modo, recuperare il primo volume che mi è sfuggito.

Maggiori informazioni (tra lui l'elenco delle opere) su www.jules-verne.it

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Ultimamente sto abbracciando una filosofia molto diversa dal mio solito: quella del poco, ma buono. Soprattutto poco, ma comunque, di certo, buono. Ecco che da molti mesi non compro più ebook, o compro solo singole desiderate edizioni, con l'intento di godere delle centinaia di libri che ho. E, ovviamente, mi è tornata voglia di leggere su carta.

Ora... caso volle che al mare abbia trovato la solita offerta della bancarella di libri usati, Urania nel mio caso. Ed è partito l'interesse per le cose "particolari". E non potevo non osservare l'Urania nr 1, ovvero "Le Sabbie di Marte", che nell'edizione 1952 si fa fatica a trovare a meno di 80/90€, mentre quella di dieci anni dopo si prende con meno di 10€.

Da qui mi son chiesto: quanti amici forumer collezionano libri? Quanti considererebbero di valore avere una prima edizione e quanti guardano solo al contenuto?

Parliamone!

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Novità ed eventi / Concorso "IL MIO LIBRO" 2018
« il: Giugno 20, 2018, 16:39:20 »
Vedere qui: https://ilmiolibro.kataweb.it/articolo/partecipare/396773/premio-ilmioesordio-2018-romanzi-e-racconti-poesia-saggi-e-fumetti/

Concorso per scrittori con "premi" interessanti, tra cui la pubblicazione del proprio testo a cura di Newton Compton.

Si possono scrivere romanzi, racconti, poesie, la partecipazione è gratuita.

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Mondo Kobo / [TOPIC UFFICIALE] Kobo Clara HD
« il: Maggio 30, 2018, 08:54:41 »
Presentato Kobo Clara HD, un 6'' con display Carta da 300ppi, 8Gb ed illuminazione avanzata, in grado di variare la temperatura della luce come l'Aura One.





Disponibile dal 5 giugno al prezzo di 129.00€

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Articolo molto interessante sulla produzione di cellulosa nel secondo decennio fascista: http://www.novecento.org/didattica-in-classe/mussolini-lautarchia-i-libri-e-il-mondo-della-carta-1274/

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Mondo Kobo / Kobo Aura Edition 2 (o 2nd Edition) TOPIC UFFICIALE
« il: Maggio 14, 2018, 09:11:39 »
Discussione ufficiale sul Kobo Aura Edition 2, link allo store ufficiale: QUI

Scheda tecnica:

Schermo:    Touchscreen Carta E Ink HD da 6" con risoluzione 1024x768, 212 ppi
Peso: 180g
Dimensioni: 159 x 113 x 8.5 mm
Memoria:    4 GB di memoria integrata, in grado di contenere fino a 3.000 eBook
Luce frontale: ComfortLight integrata completamente regolabile, con un rivestimento ultrasottile per offrire durata e distribuzione uniforme della luce
Personalizzabilità: TypeGenius: 11 caratteri diversi e oltre 40 dimensioni fra cui scegliere
Impostazioni esclusive di peso e nitidezza del carattere
Formati supportati: 14 formati di file nativamente supportati (EPUB, EPUB3, PDF, MOBI, JPEG, GIF, PNG, BMP, TIFF, TXT, HTML, RTF, CBZ, CBR)
Leggi eBook presi in prestito dalla biblioteca pubblica
Connettività: Wi Fi 802.11 b/g/n, Micro USB

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Sala da tè / De inutilitate Nutellae nascondimenti
« il: Aprile 17, 2018, 13:23:11 »
Risale ai tempi del liceo... i miei tempi del liceo, venticinque anni fa... ma è sempre stupenda:

DE INUTILITATE NUTELLAE NASCONDIMENTI

di Riccardo Cassini


Nutella omnia divisa est in in partes tres:

Unum: Nutella in vaschetta plasticae

Duum: Nutella in vitreis bicchieribus custodita

Treum: Nutella in magno barattolo (magno barattolo sì,

sed melius est si magno Nutella in barattolo).

Nutella piacet omnibus pueris atque puellae sed, si troppa nutella fagocitare, cicciones divenire, cutaneis eructionibus sottostare et brufolos peticellosque supra facie tua stratos formare atque, ipso facto,diarream cacarellamque subitanea venire. Propterea quod familiares, et mamma in particulare, semper Nutella celat in impensabilis locis ut viteant filiis sbafare, come soliti sunt. Sed domanda spontanea nascet:

si mamma contraria est filialis sbafationes, pera nutella comprat et postea celat? Intelligentiore fuisse non comprare manco per nihil…;

sed forse mamma etiam nutella sbafant: celatio altrum non est vendetta trasversalis materna propterea quod ea stessa victima fuit sua volta matris suae. “Sic heri tua mamma Nutella celavit, sic hodie celis filiis tuis”.

Sed populum toto cognoscit ingenium puerorum si in ballo Nutellam est: vista felinos similante habent ut scriuteant in tenebris credentiarum; manes prensiles aracnidarum modo ut arrampiceant super scaffalos sgabuzzinarum; olfatto caninum - canibus superior - per Nutellam scovare inter mucchios anonimarum marmellatarum fructarum. Memento semper:
filius, inevitabile, Nutella scovat sed non semper magnat. Infactum, fruxtratione maxima filii si habet quando filius scovat barattolum sed hoc barattolus novo atque sigillatos est, propterea quod si filium aprit et intaccat barattolum intonsum, sputtanatus fuisse! (Eh! Erat novus…).
Hoc res demonstrat omnibus mammis nascondimentos novorum barattolorum Nutellae fatica sprecata esse.
Salutis bacisque

Caius Julius Ferrerus

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Prendo spunto da questo articolo : http://libreriamo.it/libri/libro-ebook-la-giusta-scelta-salvare-pianeta/ per aggiornare le nostre riflessioni, già presenti sul forum, con un po' di dati.

A quanto pare qualcuno si è preso la briga di calcolare quanta CO2 costa la produzione di un eReader o di un libro tradizionale. A quanto pare un eReader impatta per 168kg, un libro per 7,5.

I calcoli sbrigativi fatti nell'articolo dicono che se si leggono 3 libri al mese avere un eReader permette di risparmiare una tonnellata di CO2 nel ciclo vitale di un eReader, ovvero 4 anni.

Personamente posso solo prendere per buoni i calcoli iniziali, ma non le conclusioni. Innanzitutto non è detto che un reader duri 4 anni, spesso lo si usa di più. Poi non è detto che si leggano 3 libri al mese (ovviamente ci sarebbe da discutere sul concetto di libro preso come unità di misura...), spesso di meno. Poi non è considerato il fatto che un libro cartaceo, una volta prodotto, viene acquistato e letto per anni o decine di anni, mentre di eReader se ne compreranno parecchi.

Insomma, per me è il solito conto impossibile.

Andrebbe consultato lo studio che il sito riporta. Eccolo: https://theecoguide.org/books-vs-ebooks-protect-environment-simple-decision

Ecco che troviamo:

Citazione
A single e-reader’s total carbon footprint is approximately 168kg, and for a book, this figure is somewhere in the range of 7.5kg; the book’s length and type can lead this figure to vary.1 Using an average of 7.5kg, we can conclude it would take reading about 22-23 books on an e-reader to reach a level in which the environmental impact is the same as if those books had been read in print.

Dicono che per pareggiare il costo ambientale di un eReader dobbiamo leggere 23 libri. Se ne leggiamo il doppio abbiamo dimezzato il costo ambientale, dicono.

Citazione
Along that logic, reading over 44 books on an e-reader would actually halve a person’s impact on the climate.

Onestamente non ho avuto tempo di leggere oltre, ma ne parleremo!

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Mondo Onyx Boox / Boox Max e Boox Note2
« il: Aprile 17, 2018, 11:11:30 »
Li prensento insiem perché hanno molti punti in comune: batteria da 4100mAh, 32gb di memoria di archiviazione, 2gb di RAM, processore quad core e Android 6, supporto a molti formati, porta USB C.

I display sono da 10 e 13 pollici, entrambi con densità media (poco più di 200ppi per il grande, 227 per il "piccolo") ed entrambi hanno la penna Wacom, ottima per prendere appunti. Il più grande ha anche una porta micro HDMI per fungere da monitor  :dont-know:

Prezzi adeguati all'offerta: da 550 a 800€.



http://www.onyx-international.com/

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Altri eReader eInk / SONY - Nuovo tablet digital paper
« il: Aprile 17, 2018, 11:01:35 »
Vedere qui: https://spazioitech.it/sony-annuncia-una-nuova-variante-del-tablet-digital-paper-e-ink/

Nuova variante A5 del tablet per annotazioni di Sony.


Foto dal sito linkato

16gb di memoria, densità di pixel non elevatissima (224ppi), 30 giorni di autonomia, 600$ di costo presunto.

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Voi lo fate? Io all'aperto la spengo, ma ultimamente sto provando a farlo anche in altre situazioni. Perché? Per provare, intanto, ma anche per avere davanti agli occhi qualcosa di assai vicino al libro. Dopotutto le sfere eink sono inchiostro e senza luce è come guardare inchiostro su plastica.

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Segnalazione refusi ed altri errori / Spazi "mangiati"
« il: Aprile 17, 2018, 10:55:39 »
Mammuth su H.P.Lovecraft, edizioni Newton Compton, digitalizzazione GAG... quà e là gli spazi son finiti nello spazio. Non è cosa troppo fastidiosa, ma insomma...

Il libro l'ho comprato anni fa, magari oggi sarebbe migliore.

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Mi sono fatto scappare una cosetta... da mesi è disponibile la Trilogia originale delle Fondazioni di Isaac Asimov!!!!!

https://www.bookrepublic.it/book/9788852081699-ciclo-delle-fondazioni-2-prima-fondazione-fondazione-e-impero-seconda-fondazione/

E' un pregevole passo avanti, dal nulla che c'era, ma sarebbe ora di pubblicare anche il resto...

Comunque 7€ per questo volume che comprende i primi tre libri. Non male come prezzo, peccato per l'odiato DRM, ma in questo caso mi piego anche io...

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Giorni fa mi sono collegato con MLOL (Medialibrary di Bologna, estensione del servizio della biblioteca cittadina).

Ho notato con piacere che le librerie che utilizzano il sito o la app PRESSREADER sono moltissime, quindi invito tutti a verificare se la propria provincia dispone del servizio. Posso leggere tutti i quotidiani, moltissime riviste e prendere in prestito ebook. E tutto ciò, dal tablet, è assai pratico.

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Sala da tè / Prepararsi al voto
« il: Febbraio 27, 2018, 09:06:59 »
Non citiamo partiti,persone, programmi o idee, per non litigare... ma volevo sapere: voi come vi preparate al voto? Avete una fede consolidata ed immutabile ("per partito preso") o acquisite informazioni e valutate (e come?), oppure, ancora, vi disinteressate della cosa?

Io dopo un passato di grande interesse per la politica ho vissuto anni ed anni di totale disinteresse ed ora mi trovo a pochi giorni dal voto con poche idee, ma molto confuse. In questi giorni ho installato sul telefono un programma per ascoltare le radio in streaming e nel tragitto casa-lavoro (due ore al giorno) cerco di ascoltare con spirito critico persone che sono certamente più dotte di me.

Per esempio (cito non per litigare, ma per accogliere altre proposte) ascolto Radio Radicale, pur non essendo esattamente la mia "fazione", e Radio24, che ritengo sia all'opposto o quasi.

Lo speaker storico del mattino, ovvero della rassegna stampa, di Radio Radicale, persona di cui, chiedo venia, non conosco il nome, l'ho sempre trovato piacevole da ascoltare, si esprime correttamente e con equilibrio. Rifuggo, invece, gli speaker aggressivi e "sotuttoio"-istici... per esempio mi pare (memorie antiche, posso certamente sbagliare) che non mi fosse gradito il conduttore del programma "La Zanzara" di Radio Rai.

I giornali... mmh... non so, una volta li divoravo, adesso percepisco una mutilazione del messaggio, senza l'ascolto diretto della voce, mi pare sempre che i giornalisti aggiustino tutto a loro uso e consumo senza darmi la possibilità di percepire quelle vibrazioni che mi mettono in allerta...

I tg vanno giusto bene per vedere le nevicate sull'Appennino.

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Libreria Digitale / Andrà tutto bene - Racconto breve (noir)
« il: Febbraio 12, 2018, 15:48:53 »
"Andrà tutto bene"
di Federico Tamanini

Sveglia, barba, colazione, autobus, negozio. E domani sveglia, barba, colazione, autobus, negozio. E poi sveglia, barba, colazione, perdo l’autobus, prendo quello successivo, negozio.

Non mi ero proprio accorto di aver perso un po’ di tempo. Purtroppo a volte mi capita di perdermi, mio papà diceva di non ascoltare i miei compagni e le loro brutte parole, diceva che io ero solo un sognatore e che è una cosa bellissima, sognare.

Ho sempre amato molto leggere e quando leggo storie fantastiche a volte mi trovo poi a perdermi in quei racconti e non ho più il senso del tempo.

A sentire la signora sono il solito idiota. Ogni settimana c’è un motivo per essere considerato un idiota. La signora non è mai stata buona con me, ma io la perdono, non porto rancore. E poi il lavoro mi serve.

Un giorno sono un idiota perché ho perso l’autobus e lei ha dovuto aprire il negozio al posto mio con ben dieci minuti di ritardo. Un giorno sono un idiota perché non espongo bene la merce. Un giorno sono un idiota perché non frego adeguatamente il cliente.

Non mi dice mai che sono bravo perché ricordo esattamente dove sta ogni cosa, anche la più insignificante. Lei chiede dov’è la lampadina di ricambio, che si è fulminata quella del bagno ed io “nello sgabuzzino, scaffale in alto, a destra, scatola blu dietro alla carta assorbente”.

Ed è lì. E lei ci avrebbe messo un giorno intero a trovarla, ma io sapevo che era lì, perché l’anno scorso l’ho vista e sono molto attento ai dettagli. La signora, però, non mi ha ringraziato.

Ma io la perdono, è fatta così, è il suo carattere, poi è vero che sbaglio, a volte ha ragione. Non me la prendo. Poi il lavoro mi serve. Finché c’è il lavoro posso vivere per conto mio, quindi va tutto bene.

Finché c’è il lavoro posso tenere il mio piccolo appartamento, con tutte le cose che mi piacciono. Certo, guadagno poco, ma quel poco mi basta, poi mio fratello ogni tanto mi aiuta un pochino. Da quando non ci sono più papà e mamma lui mi è stato molto vicino, ogni tanto lo chiamo, la sera, per sfogarmi un po’ se in negozio mi hanno trattato male.

Un giorno la signora passando dietro al banco, dove c’ero già io, mi diede una spinta, io finii contro lo scaffale e ruppi tre bottiglie di Teroldego. Ero dispiaciuto, è un ottimo vino. La signora si arrabbiò molto, mi insultò e trattenne il costo delle bottiglie dal mio stipendio. Quella volta c’era in negozio anche suo marito, che mi tratta anche peggio della signora, ma per fortuna lei lo odia e lui non viene quasi mai. Lui mi chiamò “scemo” e a me non piace, perché era così che mi chiamavano i miei compagni, facendomi arrabbiare. Una volta a Claudio Precossi, terza “A”, primo piano a sinistra, seconda porta, gli diedi anche un pugno per questo.

Quella volta sono stato molto bravo, con il marito della signora, le ho solo spiegato che sopporto tutto, ma non di essere chiamato “scemo”.

La signora in quell’occasione mi ha appoggiato una mano sul braccio ed io mi sono calmato perché ho visto che era preoccupata.

Però ho fatto fatica a sopportare e quando capitano cose così chiamo mio fratello.

Lui mi conforta e mi tranquillizza. Di solito sono molto calmo e tranquillo, ma tutti hanno un limite, no? E a me non piace arrabbiarmi, mi sembra di non essere più io.

Quando c’è Giovanna la giornata prende una piega diversa, lei mi parla gentilmente, ma non capisco se sia per compassione o meno. Non è un segreto che io sia un po’ speciale, qualcuno direbbe che sono lento. Mia mamma diceva sempre di non permettere a nessuno di favorirmi, perché io posso fare tutto quello che fanno gli altri. Lei stessa non mi favoriva, anzi era spesso più severa che con gli altri. Diceva di farlo per il mio bene. Però permetto a Giovanna di essere gentile con me, anche se forse lo fa perché sono speciale. Mi piace quando Giovanna è gentile con, me, anche se viene solo un giorno a settimana per pulire.

La signora, invece, non mi tratta con riguardo, non è carina con me, forse devo pensare che così mi fa un favore, visto che è così che faceva la mamma. Certe volte ho paura di arrabbiarmi, dire cose sbagliate e perdere il lavoro, ma non succede mai, perché io sono molto tranquillo, penso sempre che alla fine va tutto bene e poi nonostante tutti i pasticci che, secondo lei, combino, la signora non mi caccia mai.

Oggi è il giorno in cui viene Giovanna ed io lavoro meglio che posso, voglio fare bella figura, mi dispiace se trova disordine, perché poi fa più fatica a pulire. Giovanna quando entra mi sorride. Anche io sorrido, ma sorrido a tutti, non solo a lei. Sorrido molto. Solo ieri ho sorriso trecentocinquantuno volte.I clienti amano la gente educata, io sono convinto di fare bene al negozio, se ci fosse solo la signora, forse, non verrebbero, lei non ride mai.

Dicevo che oggi viene Giovanna e deve essere tutto a posto. E’ un peccato dopo la chiusura mattutina la signora si sia arrabbiata ed abbia buttato in terra tutta quella roba, era di certo nervosa perché il marito era passato a chiedere dei soldi e l’aveva fatta arrabbiare come non mai. Al che si è arrabbiato anche lui e mi ha chiamato di nuovo “scemo”. Credo che abbia anche dato uno schiaffo alla signora.

Io ho cercato di sistemare, ma non avevo abbastanza tempo, durante la pausa, avevo un sacco di lavoro, ho fatto quello che ho potuto per rimediare all’inconveniente.

Mia mamma diceva sempre che quando si fa un pasticcio bisogna impegnarsi a sistemare tutto, come se nulla fosse accaduto. Quella volta che avevo rovesciato il minestrone per sbaglio ho raccolto tutto e pulito ed ho preparato un’altro minestrone e nessuno avrebbe potuto dire che il primo era caduto. La mamma mi aveva detto di sistemare come se nulla fosse accaduto. Quando tornò a casa papà dovemmo dirgli noi che avevo rovesciato il minestrone, lui non si sarebbe accorto di niente. Sono stato contento, quella volta, perché invece che sgridarmi per il pasticcio mi fece i complimenti per come avevo risolto tutto.

Bisogna rimediare ai pasticci. Se si sistema come non fosse mai accaduto nulla, allora, va tutto bene.

Queste cose insegnano molto, ed oggi penso di essere stato bravo, anche se la roba che la signora ha buttato in terra è ancora là, nel retrobottega. Avevo troppo da fare, dovevo sistemare tutto dopo il pasticcio, se sistemi tutto in modo che non si possa dire che è accaduto qualcosa ecco che praticamente non è accaduta. Solo che il negozio andava riaperto, quindi ho lavorato sodo per sistemare il pasticcio in modo che nessuno possa dire che è accaduto, ma quelle cose buttate in terra sono ancora lì. Ci penserò dopo, va tutto bene.

Comunque sono stato contento che quando è entrata la professoressa Magni non si sia accorta di nulla. E sono stato felice di averla servita io, è gentile con me.

Mi ha detto: “Paolino stasera ho gente devo fare un buon ragù, mi serve del macinato buono, fresco, non come la volta scorsa che non era mica speciale”.

Io tutto contento le ho risposto che poteva stare tranquilla, che oggi il macinato era freschissimo e senza dubbio speciale. Non era una bugia.

Basteranno i clienti di una settimana ed il pasticcio sarà a posto, come non fosse mai accaduto e allora... andrà tutto bene.

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