Autore Topic: Intervista ad Andrea Zanotti (Corvorosso)  (Letto 77 volte)

Caramon77

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Intervista ad Andrea Zanotti (Corvorosso)
« il: Ottobre 09, 2021, 11:42:56 »
Ciao a tutti, oggi abbiamo un ospite d'eccezione, ovvero Andrea Zanotti, alias Corvorosso, che da anni frequenta il nostro forum presentando opere di letteratura digitale e cartacea proposte da editori indipendenti.

Caro Andrea, come stai? Puoi parlarci del tuo progetto, quando è nato?

Speriamo di esserci lasciati il peggio alle spalle e parliamo di cose belle! Scrittorindipendenti nasce una decina d’anni fa, tempi d’oro per i pionieri delle autoproduzioni, almeno per quel che mi riguarda. Ti confesso che con il passare degli anni il mercato si è saturato e, putroppo, tanti prodotti che escono ogni giorno non hanno i crismi della professionalità. Questo ha fatto sì che l’intera categoria degli autori indipendenti ne sia uscita molto penalizzata. Ma non è questa la sede adatta per parlarne. L’obbiettivo del blog invece non è cambiato ed è sempre quello di scovare all’interno del mare magnum di queste pubblicazioni testi godibili, senza preconcetti. E devo dire che di belle scoperta nel corso degli anni ne abbiamo fatte parecchie!

Quanti autori avete recensito da quanto siete in attività?

Difficile dirlo con precisione, ma credo di non andare lontano rispondendo con almeno 300. E i libri in coda lettura sono veramente tanti. Alle volte mi trovo a pensare che effettivamente il detto che ci siano più scrittori che lettori, in Italia, possa nascondere una parte di verità. Aggiungo anche che la cosa non sarebbe poi così tragica, nel senso che la scrittura è meravigliosa ed è bello pensare che tante persone ci si dedichino.

Parlaci del mondo della letteratura indipendente, come lo descriveresti in tre righe?

Mai come in questo periodo storico credo sia una bella valvola di sfogo per tutto quello che non è uniformato ai canoni imposti dal pensiero dominante, e invasivo, che aleggia oramai anche nella letteratura d’evasione. L’autoproduzione fornisce all’autore piena libertà, comprensiva di tutti i pregi e difetti che questa comporta. Da questo sorge, inevitabile, il caos e il profluvio di pubblicazioni, alcune delle quali realmente imbarazzanti. La mancanza di filtro da parte di una casa editrice si fa sentire, anche se come ben sappiamo tutti, neppure queste sono una garanzia di qualità. Esiste l’editoria a pagamento, esitono piccoli editori che non curano minimamente l’editing dei testi, per cui, come in tutti i casi, le autopubblicazioni sono a ben vedere uno strumento. Lo si può utilizzare in modo professionale, realizzando “prodotti libro” che non hanno nulla da invidiare ai migliori prodotti delle grandi case editrici, oppure si possono sfornare lavori mediocri, soprattutto quando ci si lascia prendere dalla fretta di voler vedere il proprio lavoro nei vari negozi online.

Finora abbiamo parlato del progetto e delle edizioni indipendenti, ma parlaci un po' degli autori. Com'è rapportarsi con loro? Quali sono i percorsi più validi per proporsi al mondo quando si scrive?

Ah, in questi anni mi è capitato di tutto. La politica del blog è quella di recensire solo testi che raggiungano, a nostro parere, almeno la sufficienza. Il nostro scopo è valorizzare belle storie, non castigare opere/autori non ancora maturi. Questa è la prima cosa che chiarisco quando un autore mi manda il suo romanzo in lettura. Ovviamente tentiamo di essere il più obbiettivi possibile, e ogni recensore ha la possibilità di scegliere il testo del quale occuparsi, per rimanere nell’ambito a lui più congeniale e nel quale si sente anche più preparato. Premesso questo, nel tempo mi sono imbattuto in qualche “cane idrofobo” che non solo non ha accettato il nostro parere, e i nostri consigli, ma che si è accanito in tutti i modi possibili. Devo dire però che la maggior parte delle persone incontrate in questi anni si è sempre mostrata disponibile al dialogo e al confronto e sono nate davvero molte amicizie e collaborazioni. E’ questo l’aspetto che maggiormente mi spinge ad andare avanti e che mi aiuta a migliorare.
Quali sono i percorsi per raggiungere il lettore? Non è facile rispondere. Anzitutto bisogna capire cosa si cerca. Anni fa, nei tempi d’oro, le autopubblicazioni erano poche, si potevano tranquillamente inserire negli store i romanzi in download gratuito e questo concedeva possibilità immense a uno sconosciuto per farsi conoscere e leggere. Oggi non è più così. Ogni giorno escono dozzine di libri in ambito fantastico. Dozzine forse è una sottostima. Ogni giorno. Capite che è durissima. A quel punto si può guardare ai piccoli editori di qualità. In base al genere che predilege un autore che vuole farsi pubblicare dovrebbe iniziare a guardarsi attorno, a leggere opere di piccoli editori e farsi la propria idea. Conoscendo il catalogo di un editore è molto più facile trovare quello che prenderà seriamente in considerazione il testo che gli vorrai sottoporre. A mio avviso arrivare alla medio/grande editoria è realmente opera improba. Ci sono poche agenzie letterarie in Italia capaci di raggiungerla, figuriamoci il singolo autore sconosciuto...

Ora parlaci di te, liberamente. Le tue passioni, i motivi che ti spingono a fare ciò che fai, i progetti futuri sia in questo mondo che in altri che giudichi stimolanti.

Ho iniziato a scrivere per gioco, per scherzo direi, ma ho subito capito che c’è qualcosa di “magico” nella scrittura. Avevo trent’anni suonati quando ho scritto Forze Ancestrali, il mio primo lavoretto. Sapete quando vi dicono che un personaggio per essere buono deve “prender vita”? Ecco, non è la solita frase a effetto. E’ proprio così. Quando si scrive, le volte che la creatività prende il sopravvento, le sessioni ben riuscite insomma, si entra come in trance, e allora sì, il personaggio può prendere vita, stravolgere i piani, agire di testa propria. Se non è magia questa… Dopo aver iniziato a scrivere con costanza, ho iniziato a dedicarmi anche alla meditazione. Ho sempre amato il fantastico in tutte le sue sfaccettature, i miti, le leggende e le religioni antiche. Oggi, seguendo il mio cammino, mi sono appassionato al Cristianesimo esoterico, all’angelologia e allo Gniosticismo, e vorrei realizzare qualcosa di diverso. Appoggiandomi a un illustratore vorrei realizzare un libro che tratti gli aspetti particolari dei Vangeli Gnostici e del simbolismo ad essi collegato. Mi piacerebbe qualcosa capace di stravolgere l’iconografia classica. Bisogna sempre pensare in grande, giusto? A parte questo ho 2 romanzi in uscita con due editori diversi e uno in valutazione presso un altro. Insomma, cerco di darmi da fare!

Che ne dici di consigliarci tre libri tra quelli che hai recensito?

Libri che lasciano il segno, insomma. Volentieri: Malasacra di Francesco Corigliano, edito da Kipple Officina Libraria. Si tratta di un’antologia weird fastosa. Non dovreste lasciarvela scappare per nulla al mondo. Corigliano arriverà molto lontano a mio avviso, sempre che esista un briciolo di meritocrazia in questo mondo. Appresso, Italian Way of Cooking di Marco Cardone, edito da Acheron Books. Un libro capace di farmi spanzare dalle risate, e io non amo per nulla il genere, ma che mischia lo humor nero all’horror puro. Impresa per nulla facile. Dico solo che il protagonista è un cuoco toscanaccio che cucina mostri. Eccezionale! Infine un autore che seguo da parecchio, scrive principalmente per Italian Sword&Sorcery Books, e che mi piace di più ad ogni nuovo romanzo che sforna: Andrea Gualchierotti. Qui siamo sul genere romanzo storico arricchito da elementi fantastici e mitologici di diversa estrazione. La preparazione di questo autore è il valore aggiunto capace di donare spessore e originalità alle sue vicende. Da non perdere!
Ovviamente, se poi vi avanza un po’ di tempo, magari potete dare un’occhiata anche ai miei cucciolotti, soprattuto a quelli gratuiti, almeno finché quella dannata di Amazon non mi costringerà a farli pagare...

Grazie mille caro Andrea!

Grazie a voi per lo spazio concessomi!
Per lui ogni goccia che cadeva era un attimo che moriva. Sentiva il tempo scorrere dentro di lui, e ogni istante non poteva esser più ricatturato.


Al mondo ci sono solo 10 tipi di persone: quelli che capiscono il codice binario e quelli che non lo capiscono.