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Topics - Caramon77

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Sala da tè / Come invecchio male...
« il: Aprile 19, 2021, 09:48:09 »
Il 16 di questo mese ho fatto i 44 inverni (o no? Nato il 16 aprile 1977... forse sono solo 44 primavere). Ebbene sono un rottame, per esempio se la sera vado a letto dopo le 23, col fatto che comunque mi sveglio tra le 6 e le 8 al massimo, ma più spesso alle 6, mi rimane un sonno pesante di quelli che senti negli occhi.

Da giovine dormivo fino alle 12 senza problemi.

E poi certi libri di carta faccio fatica a leggerli, andrò dall'oculista.

Basta, ho deciso che questa strada abitudine borghese di invecchiare non fa per me. Me ne tiro fuori  :azn:

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Fumettologica / Grouchomicon - Il libro maledetto delle risate
« il: Aprile 18, 2021, 18:21:33 »
Mi è stato regalato per il mio augusto compleanno questo prodotto:



E' una raccolta di 12 volumetti prodotti da penne del fumetto contemporaneo in onore del grande Groucho (amato oppure odiato, quindi grande), il vate della freddura, spalla del buon vecchio Dylan Dog che tanto ha allietato i pomeriggi di noi gente che fu giovane e non voleva studiare.

I volumetti hanno lo stile delle penne che li firmano, ovviamente, pertanto sono molto differenti uno dall'altro. Non so se ad una sola persona possono piacere tutti, io ne ho consultati sei, per ora, e almeno la metà li ho graditi. In alcuni non approvo lo stile dato al Groucho "revisited" che diviene molto diverso da quello storico che amo.

Insomma: un prodotto un po' diverso da solito che per alcuni può essere un bel regalo.

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Ho recentemente concluso in versione cartacea questo libro di Philip Reeve, considerato un romanzo per ragazzi e tradotto in film di recente. Onestamente non mi pare poi tanto per ragazzi, o meglio non per forza confezionato per loro.

L'ho apprezzato, l'ho letto con gusto e con curiosità. Il fatto di aver visto il film non ha rovinato l'esperienza di lettura, perché le differenze sono molte.

Ecco la sinossi:

Citazione
Futuro remoto. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, vive in una Londra che si aggira per il mondo ormai deserto cercando di divorare altre città più deboli allo scopo di procacciarsi schiavi e risorse. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l'archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del selvaggio Territorio Esterno, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe e si trasforma in preda. Età di lettura: da 11 anni.

Una sinossi terribile, quella dell'edizione di Mondadori di qualche anno fa, ma ecco la versione più recente:

Citazione
In un futuro remoto, dopo che la Guerra dei Sessanta Minuti ha quasi distrutto l'umanità e causato terribili sconvolgimenti geologici, le città si sono trasformate in enormi ingranaggi mobili che vanno in giro per il mondo a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti, sventa fortuitamente il piano di Hester, una ragazza orribilmente sfigurata che attenta alla vita di Valentine, l'archeologo a capo della Corporazione degli Storici. Appena prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del Territorio Esterno, la regione selvaggia e desolata che si estende al di fuori delle città su ruote, Tom riesce a scoprirne l'identità e da quel momento da eroe si trasforma in preda.

Appena meglio, ma comunque lacunosa. Il personaggio vero del libro è Shrike (chi ha detto "I canti di Hyperion"?) un cyborg vecchio di migliaia di anni che per tutto il primo volume dà la caccia all'eroina Hester Shaw per motivi che scopriremo leggendo.

Abbiamo quindi Shrike, città che si muovono (chi ha detto "John Carter da Marte?") ed altre "ispirazioni", ma il pacchetto è ben confezionato e mi è piaciuto leggerlo.

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http://www.stradebianchelibri.com/millelire.html

Ho scoperto che da anni sono disponibili questi libri. Non ne ho mai letto uno, ma magari può interessarvi.

5
Ciao! Come probabilmente saprete è uscita una nuova traduzione. Questo ha scatenato guerre tra sostenitori del passato e futuristi alle quali non ho preso parte, non per mancanza di competenza, ma perché non mi va  :)

Però ho iniziato l'ennesimo tentativo di leggere l'opera nella traduzione più nota (non sono mai riuscito ad arrivare in fondo) ed ho preso la versione in lingua originale che provo ad affiancare alla prima.

Dopodiché se ne avrò la forza leggerò la nuova traduzione.

Ecco un articolo che mi pare riassuma la questione in modo utile: https://www.ilramingo.it/2020/02/03/la-nuova-traduzione-del-signore-degli-anelli/

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Sono quasi al termine del mio primo romanzo. Si tratta di fantascienza. Dopo molti mesi di lavoro ci sono quasi... Intendo che oltre alla prima stesura e tre o quattro correzioni mie ha già beneficiato della beta-lettura di un amico (prima metà del testo, ora sta lavorando sulla seconda) e altri due sono al lavoro.

In un mesetto circa penso che dovrò dire basta alle correzioni (se no... non si finisce mai!) e vorrei proporlo alle case editrici. Mi stavo chiedendo se, anziché limitarmi alla stampa su A4 normale, non sia il caso di rivolgermi ad una tipografia e far realizzare un libro vero e proprio (ma senza self editing). Il fine è presentarlo al meglio.

Una ventina di copie costano tra i 200 ed i 300€ e ne avrei abbastanza per le prime tre CE (Mondadori per Urania, DeA per Planeta e DELOS)

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Ho appena fruito della versione audio di Fahrenheit451 (un giorno dopo averlo letto) e mi è piaciuta assai.

Immediatamente dopo ho ascoltato 1984 (Orwell, ovviamente). Piaciuta anch'essa, una spanna sopra alla prima come opera.

Voi avete esperienze in merito?

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Area Generale e consigli per l'acquisto / Chromebook si e no
« il: Settembre 14, 2020, 20:55:14 »
Ciao! Di recente per la mia attività di scrittore, che voglio divenga sempre più presente nella mia vita, ho acquistato un Chromebook. Il motivo è che mi serviva una "macchina da scrivere" sempre pronta, non troppo cara, con ampia autonomia e priva di altre funzioni se non scrivere su google docs.

Ho preso un HP Chromebook con lo schermo che si ribalta a 360 gradi, 14 pollici, tastiera molto valida, 10 ore di autonomia e, grazie al tasto per la visualizzazione a schermo intero posso vedere unicamente il sito (no tabs, preferiti, ecc...) che nel caso della scrittura equivale ad avere davanti un foglio bianco.

Volevo aprire una discussione sui Chromebook come strumenti di gestione degli ebook (si può installare Calibre per Linux), scrittura e consultazione di PDF (il mio ribaltando lo schermo diventa un grosso tablet, purtroppo un po' pesante).

9
Ciao! Apro questa rubrica dove accogliere un suggerimento per utente/mese. Lo scopo è rendere più sintetica e fruibile l'esperienza dei lettori rispetto al nutrito post sulle letture in corso, che riporta anche esperienze non soddisfacenti (giustamente).

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Sala da tè / Minimalismo - Cos'è, a cosa serve, cosa fa.
« il: Febbraio 09, 2020, 22:29:38 »
Mi sto interessando all'argomento. Ho imparato solo oggi che ciò che cerco da anni ha un nome e che alcune persone anche famose lo avevano giò attuato decenni fa.

Da molto tempo mi interrogo sul valore delle cose. Non sono anti consumista, ho accumulato qualunque cosa e mi piace comprare, inoltre so che tutti i vantaggi veri del mondo moderno (es in tema salute) sono giunti a noi anche grazie al denaro, al consumo, a ciò che è stato il mondo fino ad un secondo fa.

Però mi interrogo sul valore delle cose e non ho risposte pronte, ma qualche domanda include già una direzione. Il valore delle cose... troppo poco, non sono solo le cose. Allora anche le idee? I sogni, le frequentazioni, l'uso del tempo, le esperienze... perché da anni mi pare che manchi sempre qualcosa e che pur mancando... non serve aggiungere?

Ecco che mi scopro istintivamente minimalista da molto tempo. Infatti ho cercato di lavorare meno e spendere meno, per tenermi il tempo. Infatti ho cercato di bloccare i miei click su "compra" in merito a cento cose da poco prese perché costano poco, e ci metto anche gli ebook, ne ho centinaia, non credo che ne leggerò mai più di metà.

Negli anni ho tentato di ridurre, regalando, vendendo, ma con efficaca altalenante, eppure ogni volta mi sentivo un pochino meglio. Poi ricadevo nel demone, alimentato dall'insoddisfazione e dalla noia.

Ultimamente ho fatto di più. Ho ridotto ulteriormente la mia collezione di libri, per vederli più in ordine e, nel futuro, selezionarli per gradimento ed interesse. Ho venduto quasi tutti i miei orologi, quasi venti, per rimanere con tre segnatempo belli e basta. In tutti gli altri settori vorrei fare uguale, ma so che non sono gli oggetti il fine ultimo. Essi rappresentano la mente, che può (non credo sia così per tutti) beneficiare della maggiore attenzione verso poche luci, molto brillanti e ben conosciute.

Per ora so molto poco e imprimo a fuoco, davanti a me, che va sempre lasciato spazio per altre idee, diverse da quella che ora mi affascina. Quindi niente estremismi, ma tanta curiosità.

Voi ne sapete niente?

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Sala da tè / Salutiamo il 2019!
« il: Gennaio 01, 2020, 12:32:15 »
Eccoci qua è finito. Cosa vi ha lasciato? Cosa avete letto? Quali ricordi rimarranno sempre nella memoria?

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Ieri ho incontrato per caso un autore, di cui non farò il nome per preservarne la privacy, specifico subito che non si tratta di Gianluca Morozzi, ovvero la persona che in queste settimane cura il corso di scrittura creativa che frequento.

L'autore mi ha fornito, in una chiacchierata abbastanza lunga, alcune informazioni sul mondo editoriale che vorrei condividere con voi perché mi hanno un po' stupito.

Egli sostiene che nel Bel Paese i numeri che identificano un best seller sono assai modesti, talvolta non più di 3000 copie vendute (onestamene non abbiamo specificato il periodo, immagino in un mese) mentre in Germania anche i libri più modesti raggiungono e superano tali numeri.

Inoltre sostiene che all'autore vada solo il 5% del prezzo di copertina e che 10€ a libro sono una soglia di realizzo alla quale la casa editrice punta solo per i numeri, ma il vero guadagno (del progetto editoriale) si ha da tale cifra in su.

Ho anche appreso che, facendo conti un po' alla carlona, il 60% del prezzo va in spese di stampa e messaggeria (logistica e trasporti), il 30% alla libreria, il 5% alla casa editrice, il 5% all'autore. Sono certamente valori molto approssimati, ma sono davvero stupito di sapere che la messaggeria (esclusa quindi la libreria) sarebbe così impattante.

In pratica con l'ebook l'editore già risparmia oltre la metà.

Inoltre un libro rimane a scaffale (immagino si intenda "correntemente riassortito") da 1 a 4 mesi a seconda dell'editore. Alcuni editori sono assai rapidi, più propensi a bassi prezzi ed a "produrre" molto (Newton) altri hanno atteggiamenti diversi (Mondadori più mesi) o molto diversi (Sellerio prezzi più alti).

Cosa ne pensate?

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Sala da tè / Corsi di scrittura creativa
« il: Settembre 25, 2019, 15:41:13 »
Ho iniziato a seguirne uno. Ieri sera la prima di otto serate, a pagamento, tenute da un autore di romanzi, ovvero Gianluca Morozzi.

Voi avete mai fatto esperienze simili?

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Fumettologica / Fumetti muti / Silent Books
« il: Aprile 23, 2019, 11:49:58 »
Ne avete letti? Sono fumetti senza testo. Io ho "L' approdo" di Shaun Tan che giudico un assoluto capolavoro, mentre il secondo che ho comprato "A Land called Tarot" di Gael Bertrand mi ha preso molto meno.

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Sala da tè / Mi hanno licenziato!
« il: Marzo 27, 2019, 17:10:27 »
E ne sono felice. La mia azienda agonizzava da anni e io montavo l'ansia come la panna per le fragole. Alla fine dopo aver sentito gli ultimi discorsi funerei sono andato dal capo e gli ho detto che se necessario, se previsto, non si doveva far scrupoli che pure io ero stanco e stufo.

Ora chiudo un po' di cose (passaggi di consegne) poi sono libero da una situazione che mi rendeva infelice da anni.

Ho un piccolo secondo lavoro, compatibile con la disoccupazione, che a breve (alcuni mesi) dovrebbe diventare il primo perchè probabilmente potranno assumermi, quindi la smetto di preoccuparmi e provo, a quasi 42 anni, a vivere con più qualità.

Il secondo lavoro è a 5 minuti da casa è totalmente flessibile e mi piace farlo (al contrario dell'altro dove non avevo alcun problema con le persone, ma le giornate erano quasi tutte vuote ed è terribile! In più ero stufo di stare in ufficio, sono vent'anni che sto al chiuso, il lavoro nuovo è sempre all'aperto).

Ora vediamo come va la seconda parte della mia vita.

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Sala da tè / Meditazione: chi si, chi no, come si fa.
« il: Gennaio 08, 2019, 17:51:17 »
Per colpa di mio cugino  :clap: mi sto interessanto alla meditazione. Ho fatto piccoli esperimenti in tal senso, solo un paio di sessioni mattutine, trovando difficoltà a liberare completamente il cervello, ma anche ottenendo un effetto warp sul tempo infatti i 15 minuti che imposto passano in un attimo. Cioè passano in 15 minuti, ovviamente, ma a me paiono 5.

Sono bastate queste due sessioni (fatte male, senza nozioni, in ambiente non adatto, eccetera) per farmi sentire più rilassato. Ho comprato un libro per capirci di più, voi che ne pensate?

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Sala da tè / Scrivere (e non digitare)... chi lo fa?
« il: Dicembre 30, 2018, 13:04:07 »
Ho comprato un quaderno da usare come diario. Credo che il mio ultimo diario risalga a trent'anni fa. Poi ho comprato una stilografica. Ed ho ricominciato a scrivere. Mi piace. Forse quei fogli rimarranno e saranno più accessibili delle centomila ore di digitazione della mia vita. Un giorno io li leggerò o lo farà mia figlia.

Non ho più scritto lettere ad amici o cartoline a parenti. Non ero quasi più capace di scrivere in corsivo, ma ho recuperato subito. Forse avrete capito che sono in una fase oscura, di rifiuto, di revisione, ma questo argomento è comunque valido ed attuale: voi scrivete?

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Sala da tè / Buono 7€ a fronte di una spesa di 20€ (Amazon)
« il: Novembre 13, 2018, 09:47:27 »
Oggi se si acquistano libri per 20€ si ottiene un buono sconto da 7€ (non per il medesimo ordine, lo inviano dopo aver spedito i libri) che potrete usare su molti articoli (ma non libri).

Per certi versi è una promo interessante, un buon 30% di sconto, che dura fino al 22 novembre.

Linki alla promozione

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Adesso sono "ben" sei e cresceranno. Se avete tempo e voglia, per piacere, andate a leggerli e commentateli così guadagno visibilità!

Eccoli qui:

https://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/419829/federico-tamanini/

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Non preoccupatevi, non sono un fanatico che odia tutto ciò che è grosso, globalizzato e potente. Però mi sto chiedendo quanto il "sistema Amazon" stia spremendo dalle mie tasche con l'abilità di una proposta efficiente e onesta, quindi niente lamentele, avente il contraltare di un incremento degli acquisti focalizzati su un solo fornitore.

Un solo fornitore... che un bel giorno potrebbe aver instaurato un "monopolio di fatto" e dettare legge ai miei danni.

In questi ragionamenti non entra, da parte mia, alcun rifiuto totale. Nessun estremismo. Ma mi chiedo: quanto ne sono dipendente? Ecco che propongo un esperimento, un monitoraggio dei giorni che passano da un acquisto all'altro, magari corredato da un ragionamento più cauto nel momento dell'impulso a comprare.

Riuscirò, per un periodo, a cercare altrove le soluzioni alle mie esigenze? Troverò possibile e conveniente farlo? Otterrò di non comprare alcune cose "perché è facile, perché la consegna è gratis, perché posso averlo domani", ovvero per quei motivi che sono i veri punti di forza di Amazon?

Terrò traccia dei giorni che passano e se vorrete partecipare anche voi meglio! Pubblicherò l'esperimento anche su altri forum, sono curioso di vedere cosa salta fuori.

Un po' di regole: non valgono gli acquisti fatti per altri (non facciamo pagare o aspettare di più la mamma, l'esperimento riguarda noi), non vale il rinnovo di Prime (quindi parliamone pure, ma è un abbonamento non un acquisto), si possono condividere esperienze di altri non iscritti al forum (mia moglie, per esempio).

Inizio io: giusto oggi mi è arrivato un LP da Amazon. Il mio conto inizia il giorno 23/10/2018 e voglio vedere per quanto riesco a NON servirmi di Amazon.

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