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Post - Caramon77

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Sala da tè / Re:Attualità poco piacevole.
« il: Marzo 07, 2020, 13:30:18 »
Ho una parente a Castiglione d'Adda e ci racconta le sue sensazioni. E' davvero brutto sentirsi chiusi in una zona dove le probabilità di contagio sono superiori rispetto ad altrove. Suo marito che era fuori comune non può raggiungerla. Suo figlio che studiava fuori provincia non può raggiungerla. I negozi ci sono, i servizi pure, lo Stato c'è e questo dovrebbe insegnare qualcosa agli anarchici.

Io per ora mi affido alla matematica la quale dice che le possibilità concrete di avere serie ripercussioni negative sono più piccole di tutta una serie di altri rischi che accettiamo quotidianamente, guidare per esempio. Ma i numeri cambiano ogni giorno.

Quello che so è che non so abbastanza per farmi un'idea sostanziale. Ma una cosa la so: gli interventi drastici in tutto il mondo non supportano la tesi della "quasi una normale influenza". Chi sa più di noi sa che i rischi sono elevati. Oppure siamo di fronte ad una follia globale. Una delle due è vera.

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Novità ed eventi / Re:Nuova legge sugli sconti in editoria
« il: Febbraio 13, 2020, 21:19:42 »
Se ci pensate anche il 15% è uno sconto risibile. Il problema è ben diverso e noi cerchiamo di arginare un fiume che rompe gli argini con paletta e secchiello.

L'umanità muta le sue modalità e per un paio di decenni il progresso sregolato del commercio in rete l'ha fatta da padrone. Oggi è il momento di ricordarsi che se si comprano pochi libri, ma buoni (poi ci sono le biblioteche), poco conta lo sconto.

Io compro prevalentemente in libreria. Significa aspettare molto di più ciò che ordini, pagare di più e scegliere di meno, perché è pure piccola. Sapete che c'è? E' ottimo! Le abboffate le ho fatte in passato, adesso è il momento di assaporare.

Da ragazzo, tra i diciotto e i venticinque/ventisette, l'accumulo indiscriminato di libri era una droga, andavo con un amico alle feste de l'unità dovei libri si vendevano a chilo e uscivo sempre con due sacchi pieni. Di quei testi ne avrò letti il 10% e negli ultimi anni ho dovuto buttarli perché in casa c'è bisogno di spazio e perché analizzandoli oggi ho capito che non li avrei mai letti (infatti non li avevo letti in questi decenni).

L'online ha diversi difetti: la mancanza di rapporto umano, la tendenza a favorire l'acquisto compulsivo in ogni momento (in libreria almeno ci devi andare), l'annullamento della serendipità, poiché i motori degli store tendono a proporti cose che dovrebbero interessarti.

Poi ha anche molti vantaggi, ma come vediamo sta distruggendo un sistema, un pezzetto di società. Non è limitando gli sconti che recuperiamo.

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Sala da tè / Minimalismo - Cos'è, a cosa serve, cosa fa.
« il: Febbraio 09, 2020, 22:29:38 »
Mi sto interessando all'argomento. Ho imparato solo oggi che ciò che cerco da anni ha un nome e che alcune persone anche famose lo avevano giò attuato decenni fa.

Da molto tempo mi interrogo sul valore delle cose. Non sono anti consumista, ho accumulato qualunque cosa e mi piace comprare, inoltre so che tutti i vantaggi veri del mondo moderno (es in tema salute) sono giunti a noi anche grazie al denaro, al consumo, a ciò che è stato il mondo fino ad un secondo fa.

Però mi interrogo sul valore delle cose e non ho risposte pronte, ma qualche domanda include già una direzione. Il valore delle cose... troppo poco, non sono solo le cose. Allora anche le idee? I sogni, le frequentazioni, l'uso del tempo, le esperienze... perché da anni mi pare che manchi sempre qualcosa e che pur mancando... non serve aggiungere?

Ecco che mi scopro istintivamente minimalista da molto tempo. Infatti ho cercato di lavorare meno e spendere meno, per tenermi il tempo. Infatti ho cercato di bloccare i miei click su "compra" in merito a cento cose da poco prese perché costano poco, e ci metto anche gli ebook, ne ho centinaia, non credo che ne leggerò mai più di metà.

Negli anni ho tentato di ridurre, regalando, vendendo, ma con efficaca altalenante, eppure ogni volta mi sentivo un pochino meglio. Poi ricadevo nel demone, alimentato dall'insoddisfazione e dalla noia.

Ultimamente ho fatto di più. Ho ridotto ulteriormente la mia collezione di libri, per vederli più in ordine e, nel futuro, selezionarli per gradimento ed interesse. Ho venduto quasi tutti i miei orologi, quasi venti, per rimanere con tre segnatempo belli e basta. In tutti gli altri settori vorrei fare uguale, ma so che non sono gli oggetti il fine ultimo. Essi rappresentano la mente, che può (non credo sia così per tutti) beneficiare della maggiore attenzione verso poche luci, molto brillanti e ben conosciute.

Per ora so molto poco e imprimo a fuoco, davanti a me, che va sempre lasciato spazio per altre idee, diverse da quella che ora mi affascina. Quindi niente estremismi, ma tanta curiosità.

Voi ne sapete niente?

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Novità ed eventi / Re:Nuova legge sugli sconti in editoria
« il: Febbraio 09, 2020, 18:51:36 »
A sentire gli operatori del settore sarebbe una cosa ben fatta. Chiudono librerie continuamente e, talvolta, sono aziende famigliari con storia centenaria. E' un peccato. Solo non capisco a cosa serva lasciare il 5% di sconto. Non è uno sconto, è uno spreco di patacchini a me non me ne può fregare di meno di uno sconto da 50 cent su un libro da 10€ e le altre "libertà" di applicare sconti sono ridicole.

Tanto vale dire che in Italia i libri vanno venduti a prezzo di copertina e bon.

Sono sempre stato dubbioso sulle forme di limitazione della libertà, però va detto che il problema c'è ed è importante. A noi pare che l'online possa darci tutte le soluzioni ed abbia portato enormi vantaggi, invece fa piazza pulita di un assetto economico locale che crea moltissimi disguidi ed ancor più lo farà in futuro.

Oggi infatti qualcosa c'è ancora, ma sono gli scampoli di un mondo che tutti abbiamo contribuito a distruggere per mero interesse monetario. Tra vent'anni ci sarà ciò che noi oggi decideremo di difendere, oppure niente.

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Citazione
Essenzialmente, con questa linea, la stringa "ns0" (si potrebbe aver scelto la maggior parte delle altre stringhe) è associata a un particolare spazio dei nomi, apparentemente uno schema definitivo per i dati dei dipendenti.

Ammetto di non avere conoscenza diretta di questo tag, ma mi pare faccia espresso riferimento ad altri contenuti. In ogni caso una prova (copiando l'ebook originale per ripristinare in caso di necessià) si fa in modo semplice. Togli gli ns0 e vedi che succede.

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Non so cosa siano gli ns0, ma puoi provare a toglierli se il primo ebook ha indice corretto ed il secondo no.

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Direi che il capitolo non ha il tag corretto. Nella tabella dei contenuti probabilmente non è stato indicato. E' sufficiente aprire una TOC (table of contents) di un ebook realizzato correttamente ed osservare i tag indicati.

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Terminato "Baci da 100 dollari", raccolta di racconti di Kurt Vonnegut. Anche qui mi aspettavo molto, eppure ho goduto meno rispetto alla lettura del nostrano Morozzi che crea personaggi davvero speciali. Vonnegut, in questa raccolta, non mi ha stupito, se non per una evidente capacità nel creare incipit perfetti, frasi sintetiche ed efficaci, descrizioni brevi d'impatto. Un maestro in tal senso, ma poi non ho trovato il resto. Alcuni racconti sono su livelli superiori, ma in generale non è scattato l'amore.

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Terminato "Chi ha ucciso Palomino Molero?", di Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura 2010.

Vicenda ambientata nel suo Perù, interessante giusto per questo. La trama in sé non è particolarmente coinvolgente, trattasi di un'indagine sull'omicidio di un cadetto, ucciso in modo efferato e disgustoso, in un Paese dove i poteri forti affossano qualunque verità. Uno sguardo disincantato su realtà sociali d'altri tempi, eppure attuali. Non ho trovato appassionanti i personaggi se non in alcuni specifici momenti, né la trama, se non in alcuni specifici momenti.

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Terminato "Dracula e io" di Gianluca Morozzi. Che dire... stupendo. Nella sua assurdità, ovvero laddove accettiamo che Dracula (che poi in questo caso è un vampiro centenario che si lascia chiamare così senza essere il famoso "impalatore", ma non voglio svelare tanto) se ne gira ancora oggi per il mondo, non disdegnando affatto Bologna (teatro delle vicende) come un rispettabile signore in eterna lotta con un altro della sua specie e viene in contatto con "gente comune" intenta a vivere la sua vita. Da questo nascono vicende speciali in un panorama di vite che potremmo definire normali, ma nel leggerle capiamo che questa definizione non ha senso.

E' molto difficile spiegare questo libro senza svelarne i pregi nascosti e non lo voglio fare. Se vi capita tra le mani e volete una lettura "leggera", ma non da poco, non perdete l'occasione di conoscere lo stile sintetico, fantasioso e piacevole dell'autore.

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L'elastico lo fai passare attraverso una piastrella di gomma dura, così se si rovina lo cambi. La piastrella la saldi alla scocca con un adesivo forte, per esempio il millechiodi. Ci sarebbe anche la bisonite, ma mi pare eccessivo, credo regga 300kg per cm2  :clap: :clap:

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Interessante. Forse un potente adesivo potrebbe fare lo stesso lavoro?

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Sala da tè / Re:La rivoluzione degli eBook mai arrivata
« il: Gennaio 09, 2020, 23:16:00 »
In verità sarebbe più o meno ora di compilare un altro testamento  :clap:

Vedo che sono il più tradizionalista! Ho DVD, BD e vinili ed ho certamente libri cartacei che adoro! Quando sono sulla mia poltrona (Ikea...) voglio quelli. A letto ed in viaggio viva il Kobo Forma.

Certo che se li eliminassi, i cartacei, farei un pochino di spazio nella Billy...

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Puoi sempre mettere margini enormi, diventa un 5  :party:

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Sala da tè / Re:La rivoluzione degli eBook mai arrivata
« il: Gennaio 06, 2020, 00:29:03 »
Viviamo un periodo di revisionismo. La dematerializzazione è totale in alcuni settori, ma con frange di ribelli sempre più ostinati, vedasi il tracollo delle vendite di CD a favore dello streaming musicale, ma anche il fenomeno della rinascita del disco in vinile. Il mondo del libro è fortemente legato al suo rappresentante materiale, il volume cartaceo. Gli ebook non hanno esercitato fascino sufficiente, non si regalano, non si prestano, non si scambiano, non fa figo leggere su un reader perché nessuno vede che leggi, poi tutti i prodotti sembrano uguali, mentre i libri, come sappiamo, hanno la loro unicità anche nel formato, nel carattere, eccetera.

Io apprezzo sempre il mio Kobo Forma, però non sono mai riuscito a staccarmi dalla carta stampata.

Ricordiamoci che imprese anche non da poco sono partite con incredibile potenza e decisione e poi hanno chiuso i battenti, e mi riferisco per esempio a MediaWorld con il suo store di ebook.

Nessuno vuole comprare un ebook a prezzi vicini al cartaceo e io sono sempre stato d'accordo. Un ebook vale meno, la "stampa" ce la metto io, il trasporto ha un costo minimo e lo stoccaggio non esiste. Forse avranno successo i sistemi "all you can read" tipo Amazon Unlimited. Il prezzo che gli autori stabiliscono per l'autopubblicazione in ebook può essere anche basso, i profitti penso rimangano interessanti, ricordiamoci che per ogni copia cartacea l'autore guadagna, se va bene, un euro.

Io ho centinaia di ebook legalmente acquistati, ma, sono onesto, mi pare di non averli, perché non sono nel mondo degli uomini, sono nel mondo dei computer. Gli ultimi dieci libri che ho comprato sono stati al 90% cartacei. Eppure la sera a letto continuo a leggere digitale perchè è molto comodo.

Quindi ti rispondo: penso che rimarremo pochi rivoluzionari, ma il mondo delle tecnologie non ha mai nascosto sorprese quindi... ci potrebbe anche essere la ribalta!

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Il formato 5 pollici credo sia stato del tutto abbandonato. Un Kobo 6 pollici nuovo è una buona scelta se tu vieni da Kobo.

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Sala da tè / Re:Salutiamo il 2019!
« il: Gennaio 01, 2020, 12:44:10 »
Inizio io: nel 2019 non ho letto moltissimo, ma ho iniziato a scrivere davvero e propormi, ho partecipato ad un concorso letterario (che non ho vinto), ho partecipato ad un corso di scrittura.

Nella vita ho cambiato lavoro... lasciandone uno che avevo da diciassette anni... non poco. Altri cambiamenti sono avvenuti, ho forse sconfitto una situazione di forte ansia che mi dava problemi anche fisici. Queste cose le porterò con me, difficile dimenticare.

Tornando alla nostra comune passione non ricordo bene cosa ho letto e mi dispiace. Perciò ho creato una "lista di letture" che terrò aggiornata in modo da monitorare i progressi e, nel rileggerla, richiamare alla memoria ciò che mi è passato davanti agli occhi.

Gli ultimi testi che ho letto e ricordo sono: "Chi ha ucciso Palomino Molero?" di Mario Vargas Llosa (premio nobel 2010), niente più che carino, "Dracula ed io" di Gianluca Morozzi, piaciuto tanto assai ben scritto, "Baci da 100 dollari" di Kurt Vonnegut, quasi finito, piacevole, ma non mi lascerà granché.

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Sala da tè / Salutiamo il 2019!
« il: Gennaio 01, 2020, 12:32:15 »
Eccoci qua è finito. Cosa vi ha lasciato? Cosa avete letto? Quali ricordi rimarranno sempre nella memoria?

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Sala da tè / Re:Auguri Natalizi et similia
« il: Dicembre 31, 2019, 14:24:31 »
Grazie! E' difficile però... la cosa più difficile è capire cosa si vuole.

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Novità ed eventi / Re:Blog www.scrittorindipendenti.com
« il: Dicembre 25, 2019, 14:30:32 »
Mi complimento sinceramente per la costanza e la dedizione che dimostri nell'analizzare e recensire le opere di nuovi autori. Dimostra passione ed è un ruolo utile in un mondo omologato, da una parte, confusionario, dall'altra.

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